Home / Economia / Dalle regioni, all’ultimo momento, lo stop alla bozza sugli OGM

Dalle regioni, all’ultimo momento, lo stop alla bozza sugli OGM

Qualche giorno fa era riportato da varie fonti sul web l’articolo “L´Italia sdogana gli Ogm” de “La Stampa” del  17/01/10 – “Senza proclami e fanfare – anzi per la verita’ piuttosto in sordina – Governo e Regioni si preparano a sdoganare in Italia la coltivazione degli Ogm, in primis il mais transgenico” scegliendo quindi di trascurare la sovranità alimentare dell´Italia e la nostra preziosa biodiversità, a favore delle multinazionali chimico-farmaceutiche-biotech detentrici dei brevetti sugli Ogm.

Il via libera formale alla bozza sugli Ogm, era previsto per il 28 gennaio e prevedeva le linee guida per la coesistenza (tra colture tradizionali e colture Ogm) richieste dall´Unione Europea, che tuttavia non sono state elaborate dalla grande maggioranza degli Stati membri fino ad oggi.

Arriva fortunatamente in seguito, il 21/01/2010, il comunicato della decisione presa dalle Regioni, su iniziativa dell’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Tiberio Rabboni, di ritirare il provvedimento, in vista di una consultazione più vasta sugli Ogm.

Non va dimenticato che l’UE doveva elaborare, a tutela della salute e della libera scelta alimentare – sin dalla fine degli anni 90 – le regole per la coltivazione degli Ogm, riguardanti tre settori: tracciabilità, etichettatura e coesistenza.
L’Unione Europea infatti, dopo avere emanato le leggi per la tracciabilità e l’etichettatura degli Ogm, era tenuta, secondo il programma stabilito, a produrre anche le regole per la *coesistenza* tra coltura tradizionali e colture geneticamente modificate.
Ma non poté elaborare tali regole di coesistenza perché il suo Comitato Scientifico dichiarò che tale coesistenza era inattuabile (gli Ogm, anche se coltivati a distanzadi chilometri, finiscono sempre per inquinare ogni altra piantagione attraverso l’aria, i pollini, gli insetti, e anche attraverso il suolo). Fu allora scaricata la “patata bollente” dell’elaborazione di queste “linee guida” sugli Stati Membri, che a loro volta, ovunque possibile, l’hanno scaricata (come avvenuto in Italia) sulle loro amministrazioni regionali. Le quali non hanno potuto fare niente e in tal modo hanno impedito in Italia, come pure in svariati altri Stati Membri, l’autorizzazione alle colture GM.

All’improvviso, senza alcun dibattito pubblico e in totale* violazione della Convenzione di AARHUS (e che impone vengano informate le parti interessate dei cittadini, o gli /stakeholder/, che devono anche prendere parte al processo decisionale quando si elabora una iniziativa che riguarda l’Ambiente) cui l’Italia aderisce, giunge la notizia che *l’accordo tra Stato e Regioni* si sarebbe concluso. Con grande nostra sorpresa, dal momento che 16 Regioni Italiane si sono dichiarate “OGM Free” (e recentemente Barroso, presidente della Commissione Europea ha riconosciuto il diritto delle Zone “Libere da Ogm” ad esserlo).

Considerando tutto ciò appare una buona notizia la scelta di ritirare il provvedimento, aprendo la porta ad consultazione che dovrebbe avvenire a livello europeo e con una maggiore informazione dei cittadini sull’argomento.

3 commenti

  1. ho proprio visto al telegiornale annunciare questa notizia dal ministro Zaia Lega Nord , MA QUESTO partito non è legato alle produzioni locali tipiche ? favorire gli ogm significa proporre un tipo di agricoltura industriale , monocolture , rovinare per sempre i sacri territori che da sbandierano , ma questo partito che cosa sta proponendo ai cittadini ? ma lo sanno per chi votano ? addirittura Zaia cera presente a Piante e Animali perduti !

    • come ho scritto, fortunatamente su richiesta dell’assessore regione Emilia R. all’agricoltura Tiberio Rabboni , le regioni non hanno deliberato, in attesa di una consultazione a livello europeo.

Il Blog di Guastalla 5 Stelle è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Guastalla 5 Stelle
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento".

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog NON potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.