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Anche il vaccino contro l’influenza suina tra i saldi di fine stagione

In tempi non sospetti ci siamo battuti su questo blog contro il vaccino antinfluenzale H1N1 e la fantomatica pandemia da “suina”, ora i fatti non possono che darci ragione. Tra i saldi di fine stagione che hanno appena preso il via, infatti c’è pure il vaccino anti H1N1.
Oggi un po’ tutte le nazioni che hanno investito cospicui capitali nell’acquisto di decine di milioni di dosi di vaccino, stanno pensando di proporlo in saldo al miglior offerente, sperando di recuperare almeno una piccola parte del denaro “gentilmente” devoluto a Big Pharma.
Qui sotto potete leggere cosa ne pensa in merito Marco Cedolin da “terranauta”.

I saldi anticipati, sponsorizzati più volte dai TG negli ultimi giorni, con il loro corollario di aspiranti acquirenti in coda, preda della sindrome d’acquisto compulsivo, non riguarderanno solo i capi di abbigliamento rimasti invenduti nei magazzini, ma anche prodotti di ben altro genere la cui “percentuale d’invenduto” è risultata di molto superiore rispetto a quella dei piumini difettosi, delle giacche che non vestono e dei pantaloni con il cavallo riuscito male.

Dopo un lungo semestre di “terrorismo” mediatico, il castello di carte è ormai miseramente crollato al suolo e con esso anche l’intero ologramma della mistificazione

Dopo un lungo semestre di “terrorismo” mediatico, il castello di carte è ormai miseramente crollato al suolo e con esso anche l’intero ologramma della mistificazione

Si tratta delle dosi dell’ormai famoso vaccino contro l’influenza H1N1 che a milioni un po’ tutti i paesi si sono affrettati ad acquistare ad altissimo prezzo con i soldi dei contribuenti, per la gioia delle multinazionali farmaceutiche che hanno visto salire alle stelle il valore delle proprie azioni.

Dopo un lungo semestre di “terrorismo” mediatico, durante il quale l’OMS ed il circo dell’informazione hanno attribuito ad un normale virus influenzale (oltretutto fra i meno attivi) la potenzialità di provocare una ferale pandemia, il castello di carte è ormai miseramente crollato al suolo e con esso anche l’intero ologramma della mistificazione. Oggi perfino quei giornalisti che per mesi hanno lanciato e coccolato l’allarme pandemia, compiacendosi per l’aumento delle tirature e le carezze del padrone, sono pronti ad ammettere che eravamo tutti su “scherzi a parte”.

Si è trattato di una celia, un fraintendimento, una burla riuscita male, dal momento che i cittadini di tutta Europa non ci sono “cascati” ed hanno rifiutato in massa di lasciarsi inoculare nelle vene un vaccino tanto inutile quanto potenzialmente pericoloso, lasciandolo ammuffire in larga parte sugli scaffali.

Così oggi un po’ tutte le nazioni che hanno investito cospicui capitali nell’acquisto di decine di milioni di dosi di vaccino, stanno pensando di proporlo in saldo al miglior offerente, sperando di recuperare almeno una piccola parte del denaro “gentilmente” devoluto a Big Pharma.

La confezione svendita sarà comprensiva, oltre che delle dosi del vaccino, anche di un prontuario contenente svariati consigli in merito alle mistificazioni necessarie per ottenere la sperata psicosi collettiva

La confezione svendita sarà comprensiva, oltre che delle dosi del vaccino, anche di un prontuario contenente svariati consigli in merito alle mistificazioni necessarie per ottenere la sperata psicosi collettiva

Prime fra tutte Francia, Germania, Spagna e Svizzera che sembrano già avere trovato qualche “pollo” disposto a mettersi in coda per acquistare a prezzo da stock le tanto contestate fialette. Si tratta, stando ad alcune indiscrezioni, di alcuni paesi dell’Est, dell’Egitto, del Qatar (che sembra abbia già acquistato 300000 dosi francesi) e della Cina, dove l’allarme pandemia sta prendendo corpo proprio in queste ultime settimane.

Naturalmente la confezione svendita sarà comprensiva, oltre che delle dosi del vaccino, anche di un prontuario contenente svariati consigli in merito alle mistificazioni necessarie per ottenere la sperata psicosi collettiva.

Nonché la raccomandazione di ripetere come un mantra, almeno tre volte al giorno nel corso di ogni TG, che il vaccino è innocuo, è sicuro, non fa male, è privo di effetti collaterali e le eventuali conseguenze, anche qualora mortali, sono da considerarsi comunque percentualmente irrisorie se rapportate al totale dei soggetti vaccinati.

6 commenti

  1. Che dire, ancora una volta i cittadini hanno contribuito finanziariamente, ovviamente contro la propria volontà, ad arricchire big pharma e i vari personaggi intermediari che hanno agevolato questa truffa ai nostri danni!!

    chi ci ha guadagnato?…e chi ci ha perso?
    Basta fare questo bilancio per verificare quali diritti sono stati tutelati.

    E’ stata una truffa!
    I fatti lo hanno dimostrato, ma ci riproverranno e, con cittadini immemori di quanto accaduto, la storia si ripeterà tale quale!!!

  2. Bentornati Marco e Olly… il blog sentiva la vostra mancanza…
    Meno male che non siete stati a Milano altrimenti se succedeva qualcos’altro… si poteva pensare male… o “bene”…

  3. Hey Luca, piano a dire che Marco è stato a Roma, potresti ledere la sua privacy! :)

  4. grande Marco,di ritorno da Roma e subito articolone!!

    Infatti,non dovevamo morire tutti come gli alieni della Guerra dei Mondi prima della fatidica data del 21 dicembre 2012?

  5. Ovviamente i vaccini erano stati pagati a “Big Pharma” con i soldi dei contribuenti…
    Ma sono stati adeguatamente tutelati gli interessi dei contribuenti o forse quelli delle case farmaceutiche?…il dubbio è legittimo…

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