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Guastalla: riflessioni sul prossimo Consiglio Comunale del 22 dicembre 2009

Come avrete notato dall’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di Guastalla, la serata che ci aspetta sarà davvero impegnativa e interessante. Tre le iniziative intraprese dalla nostra Lista Civica 5 Stelle:

  1. Interpellanza riguardante: “ Riprese e video pubblicazioni del Consiglio Comunale”;
  2. Mozione riguardante “Utilizzo dell’acqua del rubinetto”;
  3. O.d.G. collegato al testo: ”Modifica e integrazione dello Statuto Comunale”

L’obiettivo dell’interpellanza è capire come stanno procedendo (male) i lavori sull’attuazione dell’emendamento, che la stessa maggioranza ha presentato, sulla modifica dello statuto comunale che permetterà le riprese video del consiglio.

Mentre Mozione e O.d.G sono entrambi incentrati su di un tema a noi molto caro, l’Acqua. Tema rappresentato anche da una delle cinque stelle del nostro simbolo. Abbiamo già scritto tanto sull’Acqua e quindi non stiamo a ribadirvi i soliti concetti. Vorremmo però sottolineare ancora una volta che l’ACQUA E’ UN BENE COMUNE ED APPARTIENE A TUTTI NOI e non può essere privatizzata.
C’è però chi sostiene che la privatizzazione sarebbe imposta dall’Unione Europea. Beh tutto sbagliato!!!
L’esperto Roberto Fazioli, manager nel settore dei servizi pubblici e docente di economia all’università di Ferrara, smaschera questa bufala del decreto Ronchi sulla presunta privatizzazione imposta dall’Europa: “Per la comunità europea l’importante è non discriminare (ndr. Nelle concessioni)”.
Si vedano le seguenti interviste:
http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=3410
http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=102

Ma non finisce qui, lo stesso Fazioli spiega il giochino: controllare le società di fornitura idrica per lucrare sulle opere pubbliche rifacendosi sulle bollette dei clienti. Si tratta in pratica di trovarsi al posto giusto nel momento giusto per insaccare i contributi statali con gli appalti (esclusivi in quanto si è concessionari del servizio) e poi speculare sulle bollette.

Unica soluzione a questi problemi: tenere in ogni modo l’acqua lontana dagli appetiti di banche e partiti.

Il resto dell’O.d.G, in programma per martedì prossimo, è davvero ricco. Da segnalare l’approvazione Bilancio di Previsione 2010, Relazione Previsionale e Programmatica e Bilancio  Pluriennale 2010-2012. Su questo argomento, molto probabilmente, ne sentiremo delle belle. Abbiamo controllato tutto il faldone che ci è stato consegnato e alcuni punti sono un po’… diciamo… “confusi”.

Scorrendo la lista dei punti in programma non possiamo che soffermarci anche sull’O.d.G. presentato dalla maggioranza (PDL-LEGA NORD-UDC) riguardante la presenza del Crocifisso nelle scuole. Cliccando qui potrete visionarlo direttamente.
Sul tema abbiamo già scritto alcune settimane fa e ripensandoci, ci fa un po’ sorridere vedere la LEGA in prima linea a “difesa” del Crocifisso. C’è addirittura qualche suo esponente a livello nazionale, e dotato di sopraffina intelligenza, che lo inserirebbe sul tricolore. Quello stesso tricolore che per il senatur Bossi non è niente altro che carta igienica.
Ma la LEGA ormai ci sta abituando a questi repentini cambi di opinione.
La ricordate feroce oppositrice di Berlusconi?
Era il giorno 8 luglio 1998 e il quotidiano di partito “La Padania” fece dieci domande sull’origine (mafiosa?) dei patrimoni di Berlusconi. Forse, ripensando alle polemiche degli ultimi giorni, istigava all’odio anche la Padania?

Tornando al Crocifisso, in merito, noi concordiamo ancora una volta con le parole di Paolo Farinella, prete:

« I giornali del giorno 5 novembre 2009, riportano la foto di Berlusconi che tiene in mano un Crocifisso, abbastanza grande. Le cronache dicono che glielo abbia dato il prete di Fossa, nell’ambito della consegna delle case. Se c’è una immagine blasfema è appunto questa: colui che ha varato una legge incivile contro i «cristi immigrati», che parla di «difesa dei valori cristiani». Un prete che consegna il crocifisso a Berlusconi è uno spergiuro come e peggio di lui.

Povero Cristo!

Difeso da una massa di ladroni che non solo lo beffeggiano, ma lo crocifiggono di nuovo con la benedizione del Vaticano, che per bocca del suo esimio segretario di Stato, ringrazia il governo per il ricorso che presenterà alla Corte di appello di Strasburgo.

Possiamo dire che c’è una nuova «Compagnia di Gesù» fatta di corrotti, di corruttori, di ladri, di evasori, di mafiosi, di alti prelati còrrei di blasfemìa e di indecenza, di atei opportunisti, di cultori di valori e radic(ch)i(o) cristiani … chi prepara la croce, chi le fune, chi i chiodi, chi le spine, chi l’aceto … e i sommi sacerdoti a fare spettacolo ad applaudire. Intanto sul «povero Cristo» di nome Stefano Cucchi, morto per mancanza di «nutrizione e idratazione», da nessuno è venuta una parola di condanna verso i colpevoli di omicidio, nemmeno dai monsignori che hanno gridato «assassino» al papà di Eluana Englaro.

Povero Cristo, difeso dai preti come suppellettile e raccoglitore di polvere nei luoghi pubblici e da tutti dimenticato come Uomo-Dio che accoglie tutti e dichiara che sono beati i poveri, i miti, coloro che piangono, i costruttori di pace, i perseguitati, gli affamati!
Povero Cristo, difeso dagli adoratori del dio Po e di Odino che ne fanno un segno di civiltà, mentre lasciano morire di fame e di freddo poveri sventurati in cerca di uno scampolo di vita.
Povero Cristo, difeso dalla “minestra” Gelimini che trasforma il Crocifisso in un pezzo di tradizione “de noantri”, esattamente come la pizza, il pecorino, i tortellini.
Povero Cristo, difeso da Bertone che lo mette sullo stesso piano delle zucche traforate.

Povero Cristo! Gli tocca ringraziare la Corte di Strasburgo, l’unica che si sia alzata in piedi per difenderlo dagli insulti di chi fa finta di onorarlo. Signore, pietà!

Guardando a quel Cristo che è il senso della mia vita di uomo e di prete, ho la netta sensazione che dalla sua comoda posizione di inchiodato alla croce, dica: Beati voi, difensori d’ufficio … beati voi che ho i piedi inchiodati, perché se fossi libero, un calcio ben assestato non ve lo leverebbe nessuno. »

Da una nota di Paolo Farinella

Non ci resta che darvi appuntamento per martedì prossimo 22 dicembre in sala del consiglio a Guastalla. Venite numerosi!!!

5 commenti

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