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Scuola, continua lo scippo: “dal 2010 stop ai libri gratis alle Elementari”

Continua la demolizione della Scuola Pubblica Italiana. Scuola che dovrebbe essere il futuro della nostra nazione e che invece la si continua a “violentare”. Nel 2010, non viene più confermato lo stanziamento, sul bilancio di competenza del ministero dell’Interno, di 103.291.000 euro, che serviva ad assicurare la gratuità dei libri di testo nella scuola dell’obbligo e che era stato confermato dall’ultimo assestamento di bilancio 2009. La notizia si apprende sfogliando la Tabella 8 del ddl di bilancio 2010, all’esame, ora, di Montecitorio.

Questa volta i tagli previsti dall’ultima Finanziaria non passeranno inosservati perché mettono in crisi una misura che è un pilastro della scuola pubblica dal 1967 e che serve a garantire il diritto allo studio a tutti i ragazzi. La notizia sembra imbarazzare anche il governo: sono stati soppressi i fondi che servivano a fornire libri di testo gratis agli alunni meno abbienti nella scuola dell’obbligo. Si tratta di 103 milioni di euro che, fino a oggi, venivano indirizzati agli enti locali per pagare i buoni libro.

Praticamente l’onere verrà scaricato sulle famiglie e sugli enti locali. Famiglie che già oggi, in tante scuole Italiane, forniscono volontariamente materiale di cancelleria, cartuccie per stampanti ecc.
Beffa anche per i Comuni, i quali verranno privati dello stanziamento e, in base alla leggi vigenti (Diritto allo Studio), saranno costretti a erogare i libri gratuiti alla scuola primaria a loro spese.

Certo che è proprio strano il comportamento della Lega. Ma non voleva il federalismo? Strano perchè continua a sostenere misure centraliste che schiacciano e soffocano gli enti locali.

Ma in fin dei conti, non c’è bisogno di istruzione!!! Dobbiamo mettercelo in testa, LA CULTURA E’ DANNOSA , E’ IL MALE ASSOLUTO CHE AVVELENA LE MENTI DEI NOSTRI POVERI BAMBINI!
Non c’è bisogno di libri, basta la televisione!!!

Amen.

p.s.
Il 13 novembre scorso ci fu la manifestazione “I Sindaci non ci stanno”, contro le misure previste dalla Finanziaria, i tagli del governo e i blocchi imposti dal patto di Stabilità. Il nostro Sindaco Benaglia non vi partecipò perchè “pur consapevole della crisi in cui versano gli Enti Locali e le famiglie della nostra provincia, NON parteciperà a questa iniziativa in quanto la considera un mero attacco strumentale al Governo italiano.”

Con questa ennesima beffa per la casse del Comune, “teoricamente” gestito da lui, ci piacerebbe ora sapere cosa ne pensa.

3 commenti

  1. mi torna in mente sempre più spesso un articolo nel quale incappai, casualmente tempo fa, cercando informazioni in rete. Era un discorso fatto da un professore in epoca fascista, uno dei pochi a non avere nè chiedere mai la tessera del partito.
    Allora mi stupì per l’attualità del discorso dopo aver letto l’epoca in cui era stato scritto e con un po’ di pazienza son riuscita a recuperarlo ora da un’altra fonte.

    a tal proposito anche le parole di Napolitano sull’istruzione sono valide, ma se restano solo bele parole……………..

  2. E’ una notizia incommentabile!
    Mi sono stancata però di sentire dire che i soldi non ci sono perchè non è vero… hanno altre priorità e l’ISTRUZIONE non è una priorità per il Governo italiano…
    E sapete perchè? Più ignoranti siamo, meglio governano…

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