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Privatizzazione dell’Acqua: non dimentichiamo che l’acqua è una risorsa fondamentale e NOSTRA

A Parigi, notizia giusto di questi giorni, hanno deciso che dal 1° gennaio 2010 l’acqua ritornerà pubblica al 100%, dopo 25 anni di disastrosa gestione privata. Quindi ancora poche settimane e l’intera gestione delle acque potabili parigine ritornerà nelle mani del Comune. E’ stato calcolato che, grazie alla ri-municipalizzazione, il Comune risparmierà 30 milioni di euro l’anno, che serviranno sia a migliorare la rete idrica, sia a stabilizzare il prezzo di 2,77 euro al metro cubo fino al 2014.

Noi invece dobbiamo cominciare a porci qualche domanda:
Pronti a pagare anche per ogni respiro che farete?
Se siete asmatici costerà di più. Il motivo? Semplice, perchè ansimate e quindi consumate come un SUV. Preparatevi!!!
Nel frattempo, per abituarci, cominciamo col pagare salata l’acqua. Ieri pomeriggio infatti Il Governo ha deciso di porre, per l’ennesima volta, la fiducia alla Camera (la 28° volta, ormai stanno privatizzando pure il parlamento) su un provvedimento che fa molto discutere: la privatizzazione dell’acqua.

La norma ha già scatenato uno scontro politico tra la maggioranza, decisa a votarla anche attraverso la fiducia. La Lega si dice dubbiosa, ma che voterà lo stesso a favore (il che dimostra ancora una volta il servilismo che ha nei confronti di testa d’asfalto). Alla fine la norma passerà e poi nel giro di qualche settimana l’acqua sarà privatizzata in tutto il Paese, e senza arrivare a citare Cochabamba (dove fu privatizzata persino l’acqua piovana!) sappiamo ciò a cosa porterà.
Vi immaginate cosa potrebbe succedere con l’acqua equiparata al gas, all’elettricità, o a una linea telefonica, e venduta a prezzi sempre più alti e che venisse, magari, negata a un cittadino perché moroso nei confronti del gestore che eroga il servizio idrico? Sembra uno scenario paradossale eppure è quello che potrebbe succedere nel giro di poco tempo.
E poi soprattutto, non dimentichiamoci che l’acqua è una risorsa fondamentale e NOSTRA.

Ma tanto cosa importa a noi? Ormai siamo arrivati a un punto, in questo Paese, che se i politici rapinassero le gioiellerie non importerebbe nulla a nessuno. Non sappiamo più cosa dobbiamo arrivare a subire, perché ci sia un moto di sana indignazione civile.

Leggetevi questo articolo, l’ho trovato quasi per caso, ma è davvero illuminante: PAOLO RUMIZ descrive esattamente la situazione della grande rapina dell’acqua in Italia, e molto correttamente mette in relazione l’esproprio delle risorse del Paese ai brutali sistemi coloniali che si sono verificati in Africa, dove popoli ignoranti, analfabeti, non coesi hanno supinamente accettato che ciò che era loro diventasse altrui, finendo col pagarlo e anche salato.
Chiediamoci: qual’è la differenza tra la Campania e la Somalia, inquinate da ogni sorta di rifiuto speciale, diventate discariche di tutta Europa tra l’indifferenza degli abitanti che da anni vedono e tacciono? qual’è la differenza tra la Nigeria e la Basilicata, dove i petrolieri estraggono e inquinano senza nulla dare in cambio? qual’è la differenza tra Taranto (e non solo) e la periferia di Nairobi, dove persone irrilevanti muoiono per inquinamento da diossina o da piombo?

Ci stanno trattando come africani (senza l’intenzione di voler offendere nessuno), bisognerebbe spiegarlo al vicino indifferente, incurante, preoccupato della sua nuova auto e incazzato per gli sbarchi di gente sfigata, ma molto più simile a lui di quanto non pensi. Perché è gente che ha imparato a subire, che si è messa nelle mani di corrotti, che non conosce i propri diritti, esattamente come sta succedendo a noi.

FIRMA ADESSO LA PETIZIONE ONLINE contro la privatizzazione dell’acqua

INTERVISTA A BEPPE GRILLO SULLA TRUFFA DELL’ACQUA PRIVATA

p.s.
Siamo proprio curiosi di sapere come giustificherà la LEGA, ai suoi elettori del nord, questo ennessimo smacco. (Coerenza leghista)

Un grazie a “petrolio.blogosfere.it” per gli spunti dell’articolo.

8 commenti

  1. speriamo che alla prossima tornata…………….
    speriamo piuttosto che un virus ( inteso come meglio preferisci ) decimi l’attuale classe politica , nessuno escluso. A questo punto , più che mai, ritengo che tutti, nessuno escluso , siano figli della stessa mamma.
    E non era una donna molto seria !!!

  2. speriamo che alla prossima tornata ellettorale , il risveglio del popolo abbia la meglio verso il sonno il letargo il menefreghismo , augurandoci che i buoi non siano già fuggiti dalla stalla .

  3. Bellissimo articolo!
    ho letto anche gli articoli linkati e visto il video su blogsfere.it….stupendi.

    A volte anche io mi chiedo se non sia tutto fiato sprecato, sembriamo tutti ciechi davanti all’evidenza e sordi di fronte a chi ci parla……meglio risparmiare tempo…
    Poi però alla fine prevale la mal sopportazione per ciò che non approvo, e per le assurdità di questo Paese!

    • Da un bel articolo datato ma per noi (purtroppo) attuale:
      L’ecuador, con l’elezione del presidente progressista Rafael Correa, è riuscito in un impresa che non ha eguali nel resto del mondo, sancire all’interno della nuova costituzione del 2008 la “madre terra” (pachamama in lingua tradizionale queqhua) come soggetto di diritto giuridico. (…)
      Se proprio lo “psiconano” intendesse rimaneggiare la costituzione (anziché riproporre in forma definitiva il vergognoso Lodo Alfano), meglio farebbe ad aggiungere articoli importantissimi come questi, acqua pubblica, ambiente come soggetto detentore di diritti inviolabili, tecnologie pulite e rispettose della natura. Sicuramente queste cose non saranno così importanti come i suoi processi, ma almeno darebbe la parvenza di pensare da statista anziché da piazzista.

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