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La Russa e il teatrino del Crocifisso

crocifisso_scuolaPer difendere il Crocifisso dopo la sentenza UE che chiede di toglierlo dalle scuole, in queste ultime ore da destra a sinistra Vaticano compreso, ne abbiamo sentite davvero delle belle. Ma il gradino più alto del nostro podio non poteva che andare all’inimitabile, l’inconfondibile “The Marvelous” LA RUSSA.
Dopo averlo visto sfrecciare in parata a New York dando gratuitamente del pedofilo ad un semplice cittadino che lo contestava, l’abbiamo ritrovato ospite da Sposini negli studi Rai e qui se ne uscito con la seguente affermazione: “possono morire, il crocifisso resterà in tutte le scuole…”.

Quindi “The Marvelous” La Russa ritiene di difendere il Crocifisso, e con esso i valori morali della cristianità, con questa “bellissima” frase che al suo interno contiene un paradosso incredibile. Abbina infatti la difesa della religione cattolica ad un augurio di morte di massa… complimenti La Russa, l’intelligenza è di casa vero???.
Ma forse La Russa si sente un crociato…
Complimenti anche a tutti gli “intelligentoni” seduti tra il pubblico, quando penso che ogni anno mi tocca pagare il canone per finanziare ste cagate, mi sale una carogna… che non ti dico!!!

Da segnalare anche le parole del nostro ministro Gelmini che cita “la Costituzione che riconosce valore particolare alla religione cattolica”. Assolutamente FALSO. Nella Costituzione il Crocifisso non è mai citato ed anzi per la Costituzione Italiana la laicità è un “principio supremo dello Stato”.
Ministro Gelmini studi di più!!! Lei è il Ministro della pubblica istruzione, cribbbio!!!

Va beh, non entro nel merito del discorso sul Crocifisso nella scuola anche perchè mi dilungherei troppo… Diciamo che personalmente la penso come Marco Travaglio, che oggi 5 novembre 2009 nel suo articolo su “Il Fatto Quotidiano” ha scritto proprio su questo. Vi consiglio di leggere attentamente le sue parole.

2 commenti

  1. Mah….il mio pensiero (per il quale ammetto anche di aver discusso in famiglia) è che nelle istituzioni, per uguaglianza fra tutte le posizioni i simboli, qualunque simbolo che rappresenti una categoria piuttosto che un’altra non debba esserci.
    Immaginate un ragazzo Italiano che, per motivi propri, non è di religione cristiana e trova in classe il crocifisso e tutti gli altri studenti cristiani. Si sentirà in qualche misura discriminato o no?

    E’ il discorso dell’ora di religione o l’ora di religioni.

    A mio avviso un’istituzione dev’essere al servizio di tutte le persone indistintamente e non deve pertanto mostrare segni o simboli di schieramento.

    Questo è il mio modesto pensiero. Da persona che è nata e cresciuta con basi cattoliche e pensa che i principi cristiani siano tra i più sani principi di umanità, fratellanza ed uguaglianza, e che se soltanto le persone si ricordassero di questi principi più che dei simboli il mondo andrebbe molto meglio. Ciò invece che personalmente non condivido è la mercificazione della fede in simboli che predendono di detenerne il monopolio con l’istituzioni religiose.

  2. Concordo anch’io con Travaglio, ha espresso bene (come sempre) il vero significato del Crocifisso….

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