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La mia quasi Casa ecologica… fai da te!

Si sa che se le case fossero costruite con criteri ottimali di risparmio energetico sarebbe il massimo. Purtroppo, specialmente per quelle più vecchie, non è così. Ci sono molti metodi per cercare di adeguarle, alcuni più complicati e alcuni meno. Il nostro Luca si è “tirato su le maniche” è ha cercato, nel suo piccolo, di far fare alla sua abitazione un piccolo passo verso il risparmio energetico… Bravo Luca!!!
Seguite il suo racconto che, come sempre, racchiude anche una buone dose di simpatia.

La domanda a cui oggi cercheremo di dare una risposta è:

“E’ possibile risparmiare ed attuare i meccanismi della Decrescita Felice entro le nostre mura domestiche col fai-da-te?”

www.decrescitafelice.it

Non so dire se l’esempio che vi porto sia giusto (credo di sì), però almeno vi fa fare un pò di “sano” sport senza andare in palestra!

Di che cosa stiamo trattando? Semplice, ogni casa ha un sottotetto, (se vi va bene ci potete fare una bella mansarda) nel mio caso, a causa della sua altezza, ci potrebbero vivere solo dei castori o un bel gatto sornione, perciò viene adibito solo come magazzino per le varie cianfrusaglie (presepe, albero di Natale ecc..).

Allora mi sono chiesto: “Ma se il calore va verso l’alto (solitamente 25-30% delle perdite per il tetto) e la mia casa non è certamente una CasaClima, perchè non isolo? Mi faccio un bell’isolamento termico del sottotetto. Scatta subito la ricerchina su internet per avere informazioni in più: devo dire che ho trovato tante notizie sulle modalità, i materiali, incentivi, un pò meno sui costi operativi. Infatti ci sono molteplici materiali (lana di vetro o di roccia, kenaf, panneli di legno polistirene ecc..) e varie misure. Anche le modalità sono varie: dall’intervento serio del tetto con materiale apposito ed infine una bella intonacata per le mansarde, alla stesura di pannelli di fibra di legno e tante altre.

Un sito che mi è sembrato abbastanza competente e che mi sento di consigliare è http://www.edilportale.com/

Io ho optato per una soluzione operativamente veloce, fai da te, dai costi contenuti, mobile e non impegnativa dal punto di vista costruttivo.

Praticamente il mio sottotetto è circa 80 metri quadrati:
– 60 dove ci ho messo dei rotoli non calpestabili, non infiammabili da 8 cm di lana di roccia. Sono imbustati, quindi si possono pulire e non rilasciano materiale. Non trascrivo tutti i parametri tecnici, se ne volete sapere  di più, chiedetemelo che vi mando una mail.

Il rotolo isolante!!!

Ecco qua uno di questi “salsicciotti” imbustati! Praticamente sono come un grande piumone da stendere. E’ flessibile e leggero, perciò se avete un sottotetto con canaline elettriche (come il mio), ci vengono appoggiati sopra senza difficoltà.

il rotolo si stende

Come potete vedere si stendono (vedi figura). La cosa più importante è fare combaciare i vari rotoli tra di loro e con le pareti in modo da diminure il più possibile le perdite termiche dato dai ponti termici. Il lavoro richiede un pò di precisione, ma neanche tanta e in tutto ci si può mettere un paio di ore. (io l’ho fatto in una mattina)

Il resto l’ho coperto con dei pannelli in polistirene duro (4cm) su cui ci ho appoggiato tutte cianfrusaglie che avevo. Forse avrei dovuto usare la fibra di legno che è migliore, ma anche così mi è sembrato ottimale.

Poi, dato che ero già nel sottotetto, ho voluto fare la piccola pazzia di salire per 5 minuti sul mio tetto per visionare lo stato dell’antenna.

Gualtieri dal mio tetto

Questo è il mio paese (Gualtieri) visto dal mio tetto. Apro una parentesi…
«Non avrei mai pensato quanto è bello andare sul tetto! Ti fa sentire un pò un personaggio di Mary Poppins, vedi tutto il cielo azzurro e c’è meno rumore di automobili. E’ un piccolo angolo di pace, ti sembra di essere sulla cima di una montagna, ma è casa tua! Te ne stai lì tranquillo, mentre là sotto la gente corre freneticamente avanti e indietro… Se devi riflettere, nessuno ti rompe. Per un pò ti senti un filosofo romantico, poi solo uno scemo sul suo tetto e ritorni giù. Sconsiglio ovviamente di fumarci sopra, di salirci se soffrite di vertigini o di manie suicide o altra stupida follia. Se fate qualcosa di spericolato del tipo ballare stile Jacko sulle tegole, io non ne rispondo.»

il lavoro finito

Ma ritorniamo a noi, come vedete in figura, steso rotolo dopo rotolo, ho finito il lavoro. Non è stato complicato e difficile. Certo non è come stare sul divano a guardare un film con barattolo di gelato, però è un lavoro che mi ha dato soddisfazione!

Io ho provato a farlo e spero di averlo fatto in modo giusto. Ne avrò conserma solo quest’inverno. Non sono un esperto del settore, però ho voluto lo stesso cimentarmi! Molte volte mi baso solo su quello che leggo e mi documento. Se ne sapete più di me, non datemi subito dello stupido e basta, ma datemi qualcuna delle vostre dritte e consigli su come avrei dovuto fare. Spero per chi invece è interessato a farlo anche a casa sua, di aver mostrato che non è un lavoro per Capitan Ventosa, ma anche per i comuni mortali e rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.

Ultima cosa: il Portafoglio. Tutta questa Decrescita quanto costa???

A me è costata in tutto sui 500 euri di cui 400 per i rotoli (62 mq) e 100 altro materiale. Io l’ho fatto solo come divertente esperimento e non mi è sembrato un prezzo alto per 80 metri quadrati. Forse esistono materiali migliori a minor costo, io ho scelto questa soluzione per la semplicità, ma come ho ribadito prima, ci sono tante possibilità in base al lavoro casalingo che volete intraprendere.

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Considerazione finale:

Se esitesse il Wimax gratuito, non voglio pensare quanto tempo starei sul mio tetto! Forse mi trasferirei là!
Ma non è detto che non arrivi anche a quello prima o poi: trasformo il tetto in un solarium e ci metto una bella antenna omnidirezionale alta un metro e mezzo da 32dbi con raggio di copertura da 1,5km: la collego al mio router e… E’ ovvio che non lo faccio perchè in Italia queste cose non sono viste di buon occhio, ma, se un giorno scoprite di riuscire a beccare un segnale wifi libero ovunque, potrebbe essere che qualcuno mi ha copiato l’idea.

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Ciao Ciao

Luca

4 commenti

  1. Eh, sì!…un’ottima soluzione, soprattutto in considerazione della semplicità di realizzazione ed economicità, e come dice Elisa, complimenti soprattutto per esserti cimentato nell’opera!

    …devo ammettere che mi é piaciuta molto anche la parentesi! 😉

  2. bravo Luca è la stessa cosa che ho fatto a casa mia diversi anni fà 1999 , io però ho usato materiali diversi ; l’isolamento l’ho fatto in sughero comprato da una ditta di Parma , poi con della perlina verniciata con vernica ad acqua e trementina ( meno inquinante ) il trutto fai da te mi sono divertito molto è il locale più caldo della casa ciao Antonio

  3. Lorenzo Artioli

    Finalmente entra in casa anche la semplice TECNOLOGIA, non intesa come elettronica, ma come innovazione tecnica di uso comune che chiunque può impiegare con un po’ di informazione ed olio di gomito…
    Grazie Luca

  4. Bellissimo articolo Luca, il reportage fotografico è eccellente così come la tua precisa spiegazione.
    Mi piace molto sentire esperienze personali come la tua; ci sono tante cose che si potrebbero fare ma tu hai dimostrato che SI PUO’ FARE ed a basso costo… complimenti!

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