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Guastalla e i dubbi sullo statuto dell’Associazione “Banca del Tempo”

Oggi sui quotidiani locali capeggia la notizia dell’avvio a Guastalla del progetto associativo denominato “Banca del Tempo”.
Ad esempio, all’interno de “L’Informazione di Reggio”, a pag 11, in un articolo completo di fotografia del primo gruppo di volontari, Sindaco e Vice-sindaco manifestano la loro soddisfazione per l’avvio del progetto.

Premesso che siamo completamente d’accordo con l’aiutare le famiglie in difficoltà e quindi la presupposta finalità di questo progetto non ci può che trovare concordi, non possiamo però che sollevare qualche dubbio, già espresso in precedenza, sulle modalità di creazione di questa associazione.

Nell’articolo leggiamo:

« …“Banca Del Tempo” si è costituita come Associazione di promozione sociale, culturale e assistenziale senza finalità di lucro. Soci fondatori sono Andrea Alberini, Fabrizio Alfieri, Nicolò Taboni e Maurizio Bonazzi, che fanno parte della Commissione Ambiente e Benessere Sociale del Comune. Presidente dell’Associazione “Banca Del Tempo” è Andrea Alberini, vice presidente Fabrizio Alfieri, Nicolò Taboni è segretario… »

Giustamente viene riportato che i soci fondatori fanno parte della Commissione Ambiente e Benessere, ma hanno dimenticato di mettere in evidenza che tutte le persone citate fanno parte della sola maggioranza (LEGA-PDL-UDC) e già questo, a nostro parere, non va bene per una associazione che dovrà gestire 100.000 euro.
Ma non poteva che essere così visto che al momento della votazione a sorpresa, in commissione consiliare (!?) sulla creazione dell’associazione, si è scoperto che solo chi avrebbe votato a favore sarebbe potuto entrare nel direttivo firmando anche il “fantomatico” statuto.
Quindi, potreste pensare voi, sarebbe bastato che un rappresentante della minoranza, in commissione consiliare, avesse votato a favore per avere all’interno del direttivo anche un esponente dell’opposizione.

Ma Voi avreste votato a favore e quindi firmato uno statuto di questo tipo? (clicca qui e guarda gli originali a noi consegnati in commissione e che i consiglieri avrebbero potuto sottoscrivere diventando soci fondatori).
Con spazi lasciati in bianco in modo da completarli, molto probabilmente in seguito, con delibere dell’associazione?
A nostro parere tutto ciò comporta un ampio raggio di azione della maggioranza… e senza trasparenza!

Questi di seguito erano e rimangono i dubbi, già espressi in precedenza, su tale statuto (quello a noi consegnato in commissione consiliare ndr):

  • Lo statuto in questione era redatto  SU 3 FOGLI SEPARATI, dei quali veniva chiesto di firmare solo il terzo. Inoltre l’art. 3 era riportato, ampliato e definito, su un 4° foglio.
  • Art.1= “La durata dell’associazione è a tempo indeterminato“.  Perchè indeterminato? La crisi, si spera, sarà solo temporanea. Dopo l’associazione che scopo avrebbe?
  • Art.2= “…affiliandosi a:…” e segue uno spazio in bianco. Ma che significa? A chi ci si affilierà? Forse, ad esempio, alla Lega? Al momento della richiesta della sottoscrizione, l’affiliazione era in bianco, ancora da definire!!!
  • Art.3 (quello originale nel foglio uno)= “…fornendo adeguata assistenza ai proprio associati/tesserati dell’organizzazione Nazionale di appartenenza…”. Di che organizzazione Nazionale stiamo parlando?
  • Art.3 (quello aggiunto a parte nel 4° foglio)= “Le attività dell’Associazione saranno prevalentemente rivolte a disoccupati e cassintegrati…” perchè “prevalentemente”? Di cos’altro dovrebbe occuparsi dato che viene creata apposta per quello?
  • Art.4= “Il Patrimonio e le entrate sono costituite: dai beni mobili e immobili; dai versamenti aggiuntivi effettuati dagli associati/tesserati della organizzazione nazionale di appartenenza”. Quindi ci possono essere beni mobili e immobili?
  • Art.7= “Le deliberazioni (dell’associazione) restano custodite nella sede per poter essere liberamente consultate dagli associati” e gli altri cittadini non possono vedere? Ricordiamo che stiamo sempre parlando di come verranno gestiti soldi dei cittadini. Considerato che verranno gestiti soldi pubblici la Trasparenza Totale ci sembra d’obbligo.
  • Art.9= IL PEGGIORE: ” Il Presidente ha rappresentanza, poteri e DECIDE IN ORDINE ALL’AMMISSIONE AI SERVIZI DELL’ASSOCIAZIONE DEI TESSERATI”. Quindi? si decide in base a criteri democratici? dove sta la garanzia? Nella simpatia soggettiva?
  • Art.12= “Il deliberato del Collegio Arbitrale vincola tutti e l’associazione ed i suoi organi, rinunciando le parti contraenti sin d’ora per allora a qualsiasi impugnativa del lodo arbitrale”. Cioè, in poche parole… cos’è DITTATURA?! Non ci si potrà più opporre a nulla.
  • Ed inoltre… altri dubbi: Perchè non è stata messa la figura del sindaco come presidente a garante dell’uso appropriato dei soldi pubblici? Perchè non far gestire queste persone/iniziative direttamente al comune o ad un ente facente riferimento al comune?

Sottolineiamo anche che nell’articolo de “L’Informazione” di questa mattina si legge chiaramente

« …Sempre per statuto, le attività di questa Associazione sono rivolte a disoccupati, cassaintegrati, inoccupati iscritti regolarmente ai centri per l’i mpiego, nuclei monogenitoriali e coloro che fanno parte di famiglie numerose… »

Bene ora andatevi a leggere lo STATUTO (quello a noi consegnato in commissione consiliare ndr) e più precisamente l’Articolo 3 riportato a pagina 4: “…Le attività dell’Associazione saranno “prevalentemente” rivolte a disoccupati e cassintegrati…”.
Nell’articolo del quotidiano è stata omessa la parola “prevalentemente” presente però nello STATUTO originale.
Consultando qualsiasi dizionario della lingua Italiana si deduce che la definizione della parola “prevalentemente” è: “In modo prevalente, con prevalenza; in maggioranza”.
Quindi, aggiungiamo noi, NON esclusivamente.

Attenzione perchè con semplici parole si possono cambiare tante cose…

p.s.
Abbiamo già richiesto tutti gli atti legati all’associazione per approfondire.
STAY TUNED!!!

17 commenti

  1. Nonostante tutto devo “spezzare una lancia a favore della nuova amministrazione” per quanto riguarda il trasporto dei diversamente abili: prima il trasporto veniva appaltato o alla Croce Rossa o a Cooperative, mentre adesso viene utilizzato un Doblò attrezzato da parte (probabilmente) di volontari.
    Un anno fa c’era già il mezzo ma era quasi sempre fermo.
    Infatti io concordo con l’intento a migliorare il settore sociale da parte dell’attuale amministrazione, sono le modalità che mi lasciano dei dubbi….

    • Brava Elisa.
      Ovviamente puntiamo l’attenzione sulle cose che ci lasciano perplessi, in questo caso è la soluzione adottata e la modalità di realizzazione.
      Ci tengo a dire che di per sè è positiva l’idea di dare una mano alle persone in difficoltà per via della crisi facendo in modo che esse mettano a disposizione il loro tempo e la loro volontà.

      I nodi da sciogliere, però, a mio avviso sono quei punti non chiari come il conferimento di questi soldi pubblici ad un’associazione prettamente politica e non istituzionale, come diceva Vittorio sui compiti che essi svolgerano e sulle modalità di rimborso per gli stessi.
      Ed a questi va la nostra massima attenzione.
      (Come quella della maggioranza, che sta, proprio per questo cominciando a mostrare qualche scricchiolio…)

  2. Lancio un nuovo spunto….su uno dei quotidiani di ieri si parlava di una funzione relativa alla sicurezza e alla sorveglianza…..e qui mi chiedo, c’è un modo per riconoscere un iscritto a questa associazione? E di conoscere la funzione che sta svolgendo?

    • Marco Dallai

      La domanda di Vittorio è legittima. Direi che ce ne sono tante altre… a cui è difficile trovare una risposta… Che dite, visto che va così di moda la crezione delle DIECI DOMANDE… iniziamo pure noi?
      Poi ovviamente le faremo avere tutte al delegato ai rapporti con il Cittadino e le Istituzioni.

      Cominciamo?

  3. Anch’io concordo con il fatto che quasi sicuramente nascondono i loro veri fini dietro il nome “Banca del Tempo” perchè è già conosciuto e legato a scopi sociali.
    Quello che è incredibile è che ci sia un giro di soldi “autorizzato” dal Comune a questa associazione che può cambiare finalità da sociali a partitiche in qualsiasi momento!!!
    Mi scandalizzo del fatto che nessuno e dico nessuno in Comune (tranne noi) voglia approfondire la questione dal punto di vista legale.

  4. rispondo a Grazia Pratella , grazie per il tuo intervento , io insieme ai soci della MAG 6 di RE grazie alla proposta di Cinzia Melograno nel 1997 mi sembra abbiamo dato vita alla prima banca del tempo della provincia di RE è stata una bellissima esperienza , mi sono scandalizzato e il travisamento della esperienza delle banche del tempo che viene fatta dal comune di Guastalla tra l’altro sto scoprenndo ogni giorno cose incredibili , solo che sappiamo come opporci concretamente a questa infamia non so se hai voglia di aiutarci ti saremmo molto grati cordiali saluti Antonio Campanini

  5. Sono presidente del Coordinamento banche del tempo di Milano e provincia e Vicepresidente dell’Associazione nazionale Banche del tempo.
    Le BDT sono associazioni che non gestiscono generalmente denaro e sono formate da cittadini e non legate alle istituzioni che svolgono semplicemnte un ruolo di sostegno e collaborazione.
    Se quanto si dice nell’articolo e’ vero, la cosa mi sembra molto strana, anche perche’ non abbiamo ricevuto nessuna richiesta di formazione o informazione e gestire una banca del tempo presuppone delle competenze particolari che noi come asociazione nazionale forniamo gratuitamente basandoci sull’esperienza decennale italiana e l’esperienza internazionale.

    • Marco Dallai

      Infatti!!!
      Grazia hai perfettamente ragione. Questa Associazione NON HA NULLA IN COMUNE alle “Banche del Tempo” che infatti, da quanto ne so io, difficilmente GESTISCONO DENARO. Sono contento che anche tu lo hai confermato. Noi stessi avevamo sollevato il quesito. Probabilmente hanno utilizzato questo nome visto che ultimamente “tira”.
      Per quanto riguarda la società gestita dai cittadini… beh anche questa è gestita da cittadini… (ma solo della maggioranza in carica).

  6. E’ proprio vero, i DUBBI RIMANGONO se non vengono date risposte!!!
    Così, se per caso i diretti interessati (maggioranza), non abbiano letto il primo articolo dell’8 ottobre (ne dubito), possono rispondere a questo appena pubblicato… non perchè lo chiediamo noi dal blog ma perchè è un dovere dell’amministrazione comunale nei confronti dei cittadini.
    La TRASPARENZA è sancita dalla legge quindi l’applicazione è d’obbligo!!!
    Un mio modesto parere: i giornali riportano la notizia del progetto “Banca del Tempo” ma… non è tutto oro quello che luccica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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