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Guastalla: Associazione “Banca del tempo” una telenovelas senza fine

E così con l’ultimo Consiglio Comunale del 26 novembre scorso, una nuova puntata si aggiunge alla telenovelas Associazione “Banca del Tempo”. Termine quest’ultimo non proprio appropriato ma che l’amministrazione ha voluto “donare” all’associazione.

In apertura del consiglio di giovedì scorso, il buon senso è prevalso sui consiglieri in sala e quindi tutti hanno accettato la nostra proposta di anticipare, nell’ordine del giorno, la discussione e la votazione sulla convenzione tra Comune e Associazione “Banca del Tempo”.
Discussione che da subito si è tinta di giallo visto che il consigliere Mossini (Lega Nord) ha presentato un emendamento perché proprio il giorno prima del consiglio, e cioè mercoledì 25 novembre alle ore 18 la neonata Associazione “Banca del Tempo” ha cambiato il consiglio direttivo convocando un’assemblea straordinaria per deliberare il cambio di nomine per il Presidente, Vicepresidente e Segretario.

Ma in poche parole cosa è successo?

Beh molto semplice, finalmente anche le menti della maggioranza hanno capito che inserire tre propri consiglieri nelle tre cariche di direzione dell’Associazione avrebbe generato un  evidente conflitto d’interessi ed una palese incompatibilità di cariche.
Erano settimane che noi della Lista Civica 5 Stelle sottolineavamo quest’aspetto. Finalmente ci sono arrivati pure loro, meglio tardi che mai. Anche se poi il risultato non è molto diverso da prima. Infatti i tre nuovi soggetti indicati come Presidente, Vicepresidente e Segretario dell’Associazione “Banca del Tempo” ci risultano essere persone molto vicine all’entourage dell’amministrazione in carica. Capiamoci bene, non dubitiamo assolutamente sulla professionalità di tali figure, ma se aggiungiamo anche che le persone di nuova nomina non sono state presentate al consiglio comunale, ancora una volta i modi di gestione di questa Associazione ci lasciano molto perplessi e preoccupati.

Questa è stata l’ennesima puntata di questa “soap opera” che ormai, da giallo che era, si sta trasformando in horror.

Tutto è partito alcuni mesi fa quando la nuova amministrazione, uscita dalle ultime elezioni, con una delibera ha praticamente invalidato la metodologia di assegnazione degli aiuti che il Comune di Guastalla vuole dare, causa la crisi finanziaria in atto, a quei cittadini rimasti senza lavoro o cassaintegrati e comunque a tutte le famiglie in difficoltà. Ricordiamo che stiamo parlando di soldi nostri, soldi degli stessi cittadini di Guastalla. La cifra in questione è pari a 100.000 euro per l’anno 2009 e 100.000 euro per l’anno 2010. Il motivo di questo cambio di rotta è che, a parere del  “timoniere” vicesindaco Lusetti, il metodo ISEE, utilizzato dalla vecchia amministrazione per l’individuazione delle famiglie in difficoltà, avvantaggerebbe i cittadini stranieri residenti in Italia nei confronti dei cittadini Italiani. Da qui l’idea della creazione di una associazione per poter gestire questi fondi come rimborsi alle persone in difficoltà, le quali però dovrebbero dare disponibilità di eseguire lavori per il comune stesso. Vorremmo sottolineare che l’idea di rimborsare cittadini che prestano lavoro al comune non è una brutta idea, ma le perplessità stanno nella gestione dell’associazione. Perplessità nate già in sede consiliare dove, a suo tempo, a sorpresa ci venne chiesto di votare sulla creazione di questa associazione con il vincolo che solo chi avrebbe votato a favore poteva eventualmente entrare nel direttivo della stessa firmando lo statuto. Statuto che presentava evidenti lacune, dimenticanze e addirittura parti ancora in bianco. Ovviamente il nostro voto fu CONTRARIO come quello del  resto dei componenti di minoranza. Risultato:  il direttivo della nuova associazione fu composto SOLO da componenti della maggioranza rimasti in carica fino al “blitz” del giorno prima dell’ultimo consiglio.

Ricapitolando: la nuova amministrazione comunale ha 100.000 euro da assegnare a cittadini in difficoltà economica, decide che il metodo ISEE non va bene, crea una Associazione privata dove la direzione è composta da persone che rivestono anche cariche pubbliche nella stessa amministrazione e tutte di maggioranza. Infine gli devolve l’intera somma. Qualsiasi persona di buon senso non può che pensare ad un evidentissimo conflitto d’interessi. Beh i “geni” in carica, come scritto sopra, per capirlo, ci hanno messo fino al 25 novembre. Ma c’è anche l’ipotesi che non sia stato tanto l’evidente conflitto d’interessi ha fargli cambiare idea ma forse le voci che continuavano a circolare in modo pressante compreso il nostro volantinaggio (e quello del PD).

Tanti, troppi dubbi rimangono su questa strana gestione dell’Associazione “Banca del Tempo”. Dubbi non fugati nemmeno dall’omelico discorso, in consiglio comunale, di “Padre” Lusetti da Guastalla che investito da luce perpetua (“…ho acquistato io le tessere per gli iscritti all’associazione, ho venduto la macchina per sostenere alcune spese… amen) ha cercato in tutti i modi di giustificare un operazione, a nostro avviso, ai limiti della legalità.

Infine, approfittiamo di questo articolo per rispondere anche al Sindaco Giorgio Benaglia che, in merito all’Associazione, dalle colonne della Gazzetta di Reggio dice: «Non riesco a capire questi continui attacchi che ci vengono rivolti, evidentemente non è stato capito il senso della nostra iniziativa». E poi continua così: «…Quel che è certo è che nonostante si cerchi di fare del bene, coinvolgendo persone che versano in difficoltà economica, i cosiddetti nuovi poveri vedo che c’è odio nei confronti di quello che decide la maggioranza. E’ un clima che mi fa stare male e che certamente non giova alla vita politica del paese. Sono amareggiato»

Caro Sindaco ci piacerebbe tanto capire il senso della Vostra iniziativa ma con l’inesistente trasparenza che avete usato per gestirla è davvero difficile. Così difficile che abbiamo molti dubbi che Lei stesso lo abbia capito.
Aggiungiamo che chi deve sentirsi davvero amareggiato siamo noi e la maggioranza dei cittadini Guastallesi.

Noi, come lista 5 Stelle, siamo intenzionati a “non mollare la presa” infatti è nostra intenzione chiedere un parere di legittimità alla Corte dei Conti poiché al momento non è presente alcun organo di controllo a livello locale.

9 commenti

  1. Tanti dubbi sono già stati esposti più volte e approfonditamente, su questo blog, da svariate persone.
    Anche io mi pongo le stesse domande…
    Inoltre, ora che ho potuto anche vedere i primi risultati della BDT, i dubbi aumentano…
    Una signora (che ha votato questa giunta) qualche giorno fa criticava duramente l’opportunità di creare questa associazione e l’utilità delle mansioni svolte dai “volontari” (non possono essere definiti volontari le persone spinte, dalla difficoltà, ad esser pagate), viene quasi da dire che sembra che si voglia far vedere che i soldi non li regalano………
    …o…non so…..che si voglia abituare i cittadini Guastallesi alla vista di gruppetti di persone che, con una divisa di riconoscimento, passeggiano in lungo e in largo perlustrando la zona…..
    mmm…mi ricorda un po’ la storia delle ronde……..
    scusate…forse l’immaginazione ha esagerato, ma certamente é stimolata dalle sorprese che sbucano continuamente dal cappello misterioso della giunta.

  2. Ho letto solo questa sera la bozza dello statuto oggetto misterioso che Lusetti vvoleva tenere nascosto. A parte che non c’è alcun criterio di assegnazione dei cosiddetti lavori utili e quanto compensati, oltre all’incredibile rozzezza del testo che trasuda modalità poco democratiche, trovo esilarante che all’art. 7 si dica che l’assemblea si riunisce una volta ogni quadriennio per il rinnovo delle cariche, mentre all’art. 8 si afferma che il Direttivo, fatto di tre persone, dura in carica un quinquennio. Avranno presentato almeno un emendamento correttivo?

  3. Sicuramente il cambio “in extremis” dei soci fondatori da consiglieri a non, avvenuto il giorno prima non è stato un caso!
    Nel senso che ormai troppe persone parlavano di “Conflitto d’Interessi”… così… sorpresa! In consiglio è stato “tirato fuori dal cilindro” un bell’emendamento…
    Comunque, secondo me, rimane un bel “minestrone” su chi è referente e chi no, a chi presentare le richieste di ammissione BdT… a tal proposito…
    Perchè le richieste di ammissione all’associazione vengono fatte all’URP e non direttamente all’Associazione???
    I dubbi rimangono su tanti punti… anche troppi…

  4. scusate faccio alcune considerazioni su questa vicenda , se questa amminstrazione ritiene inadeguata la certificazione isee per valutare le capcità economiche di una famiglia , prendiamo per buona questa ipotesi , e quindi destinare questi fondi a lavori socialmente utili per la comunità e le persone in difficoltà , obiettivo nobile , si poteva agire in un altro modo 1 fare un bando per l’assegnazione dei fondi indirizzato alle realtà che operano nel sociale ( associazioni cooperative ) nel nostro territorio ce ne sono tante 2 fare formazione per i caasintegrati e in un secondo momento farli operare nel campo sociale , si sarebbero ottenuti due risultati 1 i cassintegrati o disoccupati avrebbero acquisito una nuova professionalità utile per il loro futuro 2 si sarebbero aiutate persone in difficotà nel territorio mi sembra elementare una volta c’era un certo Catalano saluti Antonio

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