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La Moltitudine meravigliosa contro l’inceneritore

Viviamo nella pianura padana. La zona più inquinata d’Italia e non solo. Le “previsioni del cancro” non lasciano dubbi.
Gli inceneritori spuntano nelle Regioni italiane come l’amanita falloide. Svettano da lontano. Oggetti di design. Ci fanno pure le gite scolastiche. Sono i funghi velenosi dei partiti. Non è necessario coglierli per morire. Basta respirarli. Vengono raccomandati in televisione in programmi condotti da presentatori imbelli.
La raccolta differenziata rende inutili gli inceneritori. L’eliminazione degli imballaggi superflui li azzera.
La mappa degli inceneritori sovrapposta alla riduzione dell’aspettativa di vita a causa degli antropogenici PM 2,5 in Italia è illuminante. Più inceneritori, più tumori per tutti.
La mappa permette di fare le “Previsioni del cancro“. In Val Padana sono molto alte, diffuse come la nebbia (dal Blog di Beppe Grillo).

A Parma e più precisamente a 4 km dal Duomo, a Ugozzolo – quartiere SPIP, sorgera’ un enorme inceneritore… l’ennesimo inceneritore che, presto, andrà ad aggiornare le “Previsioni del Cancro”…
Il 17 ottobre a Parma c’è stata la Manifestazione contro il progettato inceneritore di Ugozzolo organizzata dal Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti .
Riportiamo qui di seguito un resoconto della giornata degli amici di Cavriago:

Sabato 17 il Gruppo Val d’Enza si è recato a Parma per partecipare alla manifestazione anti-inceneritore, organizzata dal coordinamento “Gestione corretta dei rifiuti”. L’iniziativa è stata avviata in seguito alla decisione, da parte di Comune e Provincia, di far costruire nel quartiere Spip (Ugozzolo), ciò che viene definito “termovalorizzatore”, per il quale si prevede una spesa (a carico della cittadinanza) di 180 milioni di euro. In verità, pensando alla disinformazione imperante nei media tradizionali, non ci aspettavamo di trovare tutta quella gente (circa un migliaio) accalcata dinanzi al DUC di Viale Mentana, dedita alla preparazione di cartelloni, trombette e tamburi che avrebbero vivacizzato il corteo per tutto il tragitto, da coprire fino a Piazza Garibaldi. Si è potuto rilevare fin da subito un clima di fratellanza che faceva sentire tutti molto motivati, dall’anziano col nipotino, all’adulto col passeggino. La nostra voce ha potuto dunque rimbalzare tra i muri del centro storico, amplificata dal megafono di Francesco, il quale con tutto l’impegno e un entusiasmo contagioso, incitava i cori e arringava le persone che con distaccata curiosità, da sotto i portici, rivolgevano la propria attenzione al corteo.
Ci sarebbero tante considerazioni da fare, prima tra tutte l’alta incidenza tumorale derivante dalle nanoparticelle liberate dagli inceneritori (in Emilia abbiamo la più alta densità di inceneritori d’Italia); ma questo non è che UNO degli aspetti raccapriccianti che potremmo snocciolare sull’argomento inceneritori. E’ indubbio, infatti, che il rapporto costi/benefici di un tale impianto suggerisca la necessità di avviare un dialogo e di operare una svolta (anche culturale) che le nostre amministrazioni invece si ostinano a rifiutare.
Noi del Gruppo Val d’Enza in particolare, ci chiediamo in nome di cosa i nostri amministratori si rifiutano di ammettere che UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA ESISTE, meno dispendiosa sia in termini pecuniari che temporali, ma soprattutto più PULITA ed in linea con le esigenze della nostra aria e dei nostri terreni da coltivare. Il Gruppo Val d’Enza si adopererà con tutto l’impegno, con banchetti e assemblee pubbliche, al fine di rompere questo muro di silenzio che ci porterebbe ad una definitiva contaminazione delle nostre acque e dei nostri cibi. I nostri concittadini TUTTI, conosceranno le utilità che nuove logistiche e tecnologie (già operative in alcuni Comuni, con investimenti non superiori ai 10 milioni di Euro), possono apportare alla nostra società: riciclaggio al 98% (anziché quella miseria di cui il nostro Comune lustra continuamente il vanto) significa abbattimento della quantità di metalli e altre sostanze nocive presenti nell’aria e sulla terra; significa più posti di lavoro!
Noi del Gruppo Val d’Enza ringraziamo il Coordinamento Gestione corretta dei rifiuti, per aver saputo adunare le forze e dimostrare che sempre più persone si stanno interessando ed informando, e che presto la “moltitudine” arriverà a bussare alla porta di ogni giunta comunale, per ottenere ciò che è giusto e sacrosanto: IL BENE COMUNE.

Fonte: Gruppo Val d’Enza

2 commenti

  1. A guardare la cartina mi vengono i brividi… si parla proprio di salute, tumori… che futuro avranno i nostri figli?
    Bisogna guardare in faccia i problemi e risolverli! Ma le parole rimangono parole se non ci si tira su le maniche a partire da ognuno di noi…
    Pensiamoci quando gettiamo una bottiglia di plastica nel bidone comune e non nella differenziata…
    … noi possiamo iniziare a cambiare le cose… non aspettiamo sempre gli altri!!!

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