Home / Politica / Annozero e lo Scudo Fiscale: Travaglio s’arrabbia, Lupi colpito e affondato

Annozero e lo Scudo Fiscale: Travaglio s’arrabbia, Lupi colpito e affondato

scudo_vignettaLo scudo fiscale riesce sfortunatamente a spostare il dibattito sulle oramai puerili questioni politiche più che sui punti reali, cioè quello economico e sulle conseguenze che questa nuova legge porterà (vedi approfondimento). La dimostrazione viene dalla puntata scorsa di “Annozero” dopo lo scontro tra Marco Travaglio e il deputato del Pdl Maurizio Lupi che ha portato alla solita contrapposizione ideologica. Per i sostenitori del governo questa nuova legge sarà perfettamente regolare e non verrà usata come paravento per operazioni di riciclaggio o pulizia ad opera di criminali. Per tutti gli altri sarà l’opposto. Tra questi altri, oltre chiaramente a tutta l’opposizione, si alzano anche voci fuori dal coro come l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) o il settimanale Famiglia Cristiana, entrambi molto duri con il nuovo provvedimento di Tremonti. Lo scontro fiscale, nella trasmissione di Santoro, ha portato l’On. Lupi alla lettura delle motivazioni con cui il presidente Napolitano giustificò la firma del decreto Anti-crisi che aveva al suo interno questo sciagurato Scudo:

«La legge prevede la punibilità di tutti i reati strumentali all’evasione fiscale per i quali sia già stata esercitata l’azione penale e stabilisce che le dichiarazioni di rimpatrio o di regolarizzazione sono utilizzabili a favore del contribuente nei procedimenti penali pendenti e futuri. […] si è preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo in sede parlamentare e dall’Agenzia delle entrate. […] la nuova legge mantiene l’obbligo di segnalare le operazioni sospette di costituire il frutto di reati diversi da quelli per i quali si determina la causa di non punibilità».

L’intervento di Marco Travaglio che “smonta” lo scudo fiscale:

vauro_scudoUn primo dubbio su questa “approvazione” arriva proprio dall’utilizzo delle motivazioni con cui l’On. Lupi cercava di rendere “lindo” lo Scuso Fiscale. Il vice capogruppo del Pdl usandole come “scudo allo Scudo” vuole farci intendere che  la firma del presidente della Repubblica sia la garanzia suprema o meglio, l’unica verità. Purtroppo, come abbiamo appreso solo poche settimane fa con la bocciatura del Lodo Alfano, la firma e le motivazioni del Capo di Stato non sempre possono essere esatte. Un altro dubbio nasce inoltre dal solito utilizzo mediatico del Presidente della Repubblica, usato a seconda delle evenienze e convenienze, dopo  le settimane passate in cui, proprio il Pdl, ha attaccato aspramente il Capo dello Stato definendolo “comunista” e quindi non super partes. L’ultimo dubbio sulla firma e sulla validità delle parole del Presidente della Repubblica vengono dall’incontro avuto prima della firma con un cittadino comune, il quale chiedeva al garante supremo della costituzione di non vidimare questo decreto. La sua risposta la ricordiamo bene:

«Nella costituzione c’è scritto che il Presidente promulga le leggi e se io non firmo oggi il Parlamento vota un’altra volta e io sono obbligato a firmare. Non lo sapete se dite  “Non Firmare”… che non significa niente». (fonte)

Risposta che è costata l’accusa di vilipendio ad Antonio Di Pietro, reo di aver definito la sua firma una gesto “vile”. Il dubbio e la critica sono diritti, e nessuno, nemmeno il Presidente delle Repubblica, può essere estromesso dalle critiche. Bhe, io non sono d’accordo ne con lo scudo fiscale ne con la firma del Presidente.

Nella ricostruzione di Annozero di qui sotto, un commercialista spiega come lo “scudo fiscale” favorisce i grossi evasori:

Un grazie per l’articolo ed i riferimenti a “dirittodicritica.com

Il Blog di Guastalla 5 Stelle è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Guastalla 5 Stelle
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento".

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog NON potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.