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Abruzzo, Paganica 5 – San Giustino

Ma il terremoto in Abruzzo ve lo ricordate ancora? Beh certo… che domande. Poco tempo fa c’è stato pure l’evento, a “reti unificate”, della consegna delle prime case alla popolazione Aquilana e più precisamente ad ONNA. Tutto in diretta e grazie a chi? Al solo e unico “insetto del podere“. Ma a “reti unificate” si sono dimenticati di dirci che le casette che hanno inaugurano non c’entrano molto con il governo, visto che le ha finanziate la Croce Rossa Italiana e le ha progettate e costruite la Provincia autonoma di Trento. Ed inoltre il governo queste case non le voleva nemmeno costruire!!!
Senza contare che a settembre, stando ai proclami del governo, dovevano essere “tutti” nelle nuove case e invece risulta che ci siano ancora 30.000 (trentamila) persone in giro per alberghi, tendopoli, case di amici…

A proposito, chi sta a casa del nostro premier? Non aveva detto che metteva a
disposizione alcune delle sue abitazioni
per gli sfollati?

Meno male che ci sono cittadini qualunque ma con la C maiuscola come Alberto Borelli che fanno volontariato nelle tendopoli… che aspettando il fantomatico piano case del governo rimarranno attive ancora per parecchio. Riportiamo una sua lettera scritta dopo l’esperienza di una settimana di servizio al campo Paganica 5 di San Giustino.

PAGANICA 5 –  SAN GIUSTINO
« Ho avuto l’occasione, grazie alla Protezione Civile, di trascorrere una settimana in Abruzzo, come volontario, in uno dei circa 120 campi dell’emergenza terremoto.
“Se non ci fai passare ti rompo il collo!” è stata la prima frase che scherzosamente una persona della mia squadra ha rivolto al check in del campo. L’atmosfera del campo l’ho intuita subito. Non era ostile, era amichevole, cordiale, serena.
Ecco a voi Paganica 5: 235 ospiti nel campo, e quasi una settantina di volontari. I volontari, divisi in squadre, svolgevano le mansioni per mantenerlo attivo. Io ero assegnato alla segreteria. C’era la cucina, c’era chi puliva i moduli bagno-doccia, c’era chi faceva giocare i bambini, chi restava al check-in (detta da noi carraia), e chi amministrava il campo, insieme ai responsabili di ogni squadra. Il capocampo, una persona meravigliosa e amichevole con tutti, spiegava le linee guida a noi volontari, spesso alla prima esperienza sul posto.
Molti dei campi di solito non sono cosi sereni: ci sono squadre di ospiti che latitano, ubriachi davanti alle tende. Dalla parte dei volontari ho sentito di gente che girava con la svastica sulla maglietta, o cani lupo all’ingresso del campo per annusare gli ospiti.
Ma a Paganica 5 non era cosi: tra gli ospiti non c’erano molti aquilani, era più una comunità di varie etnie diverse. Molti macedoni, qualche rumeno, qualche albanese e altre minoranze. In cucina si preparava anche il pasto notturno, la cena del Ramadan. Alla sera c’era sempre uno spettacolo nella tenda delle riunioni, (la più grande dopo quella della mensa) e i protagonisti erano sempre i bambini.
I bambini. Quelle si che erano pesti, (mi viene il termine “selvaggi”). Una volta si sono messi a sbatacchiare il biliardino, a scavare con dei badili un buco sulla ghiaia o addirittura si sono arrampicati su una tenda. Non potevi ordinare loro di stare calmi, si sarebbero comportati con insulti e sberleffi. Piano piano, l’ho imparato là, erano da capire, assecondare, e poi ti mostravano la loro gioia, la loro vivacità perenne, adattandosi alle regole e consuetudini cordiali.
C’era il Comitato dei residenti, 5 persone scelte dalla comunità che andavano a decidere, insieme al capocampo e ai responsabili, le misure con cui condurre il campo. I problemi, c’erano, ma insieme si discuteva e si cercava sempre di risolverli per il meglio.
Il penultimo giorno, alla riunione di commiato, il capocampo si è congratulato con ognuno di noi, ringraziandoci per il servizio reso. Ma la notizia più bella della riunione che ho appreso, è che i “biscioni dall’alto”, notando che il campo, grazie alla passione e all’allegria dei volontari e la collaborazione propositiva dei residenti (e su questo sottolineo che nè Bertolaso nè il nano ridente da giardino hanno nessun merito), funzionava cosi bene, hanno deciso di voler prendere Paganica 5 come modello di campo da applicare alle altre meno fortunate tendopoli.
Alla fine della mia avventura, tornato a casa, ho fatto una piccola riflessione: nel campo la gente era non dico felice, ma era sempre serena e sorridente. Se mi metto a confrontare l’atmosfera che c’era al campo con quella che c’è al mio paese, è sconcertante. Mentre al campo tutti in linea di massima erano cordiali e amichevoli, nel mio paese invece noto che la gente è più stressata e scorbutica, monotona e rassegnata, chiusa nel proprio cancan quotidiano. Ed è questo confronto, che dopo la mia bellissima esperienza in Abruzzo, mi da ancora da riflettere. »

Alberto Borelli

3 commenti

  1. Ciao a tutti, io ho avuto la fortuna all’interno della grande tragedia di fare molte volte intervento a Paganica e Monticchio, sono stato in Abruzzo circa 100 giorni, come capocampo, ed ho trovato persone deliziose e cordiali, come ha detto Alberto “il segre”, come lo ho chiamato io, abbiamo trovato un clima difficile sia atmosferico che morale, una tragedia umana ma da cui emegeva una grande umanità I bimbi, le piccole pesti, da Bujar a Besmir, da Melina a Franchino, erano terribili, ma lo vedevi ti volevano bene, l’ultima volta che ho salutato utti loro, Besmir, il monellino che combinava di tutto, mi ha portato un pacchettino con fatto con un fazzolettino di carta, dentro vi era un pupazzetto verde a forma di rana , mi ha commosso e quando poi son rientrato a fon office m’è venuto da piangere come un bambino .
    La tragia esperienza deve forse insegnare tanto a tanti, nel bene e nel male ma sempre con molta umiltà, senza sentenziare o altro senza essere sopra gli altri ma uno in mezzo a tanti, e tutte le sere noi che siam qui e chi leggerà volga un pensiero a queste persone che hanno subito questa enorme tragedia.
    Un affettuoso abbraccio a tutti con l’augurio di ogni bene.
    Antonio

  2. La situazione adesso è questa. Le prime due foto della galleria fotografica sono del campo di Paganica 5, le riconosco. qui il link:

    http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/arriva-la-neve-sulle-tendopoli-allaquila-stamattina-4-gradi/1747890

    • ma Porc….putt….!!!
      …come si può lasciare questa gente in queste condizioni???!!!!

      …solo un pazzo egocentrico può pensare al Ponte!
      dicembre é qua che arriva…e quei soldi dovrebbero servire ad aiutare queste persone!!!

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