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SCUOLA: si inizia… senza docenti di sostegno, educatori ma… molti problemi

Le scuole sono iniziate il 15 settembre 2009 tra i cambiamenti della nuova riforma Gelmini… i problemi organizzativi sono tanti e a farne le spese sono i più deboli.
Parliamo di bambini e ragazzi diversamente abili perchè il problema è simile alle elementari, medie, superiori.
Io le chiamo ancora così perchè il nome scuola primaria di primo grado e secondaria di primo e secondo grado secondo me confondono solo le idee… e di confusione ce n’è già abbastanza.

Le leggi ci sono: sono appena state approvate le “Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” firmato dal ministro Gelmini e da diversi anni vi sono gli “Accordi di programma per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” siglato dalla Provincia di Reggio Emilia, Centro Servizi amministrativi di Reggio Emilia, Ausl e tutti i Comuni della Provincia.
I ragazzi diversamente abili sono proprio tutelati direte voi… Ma come?
Provate ad immaginare un inizio di anno scolastico senza insegnante di sostegno (ritardi nell’assegnazione e problema graduatorie) e senza educatori!!!
Anche le scuole arrancano, fanno il possibile…
E provate ancora ad immaginare bambini o ragazzi disabili in classe senza aiuto o un minimo temporaneo sostegno di docenti sconosciuti che si alternano cercando di fare il meglio possibile!
E se parliamo degli educatori comunali… tasto dolente… No, non si possono assumere.  L’Ispettorato del Lavoro ha pensato che meritavano un contratto più adeguato alle loro qualifiche, e sono d’accordo, ma perchè l’Ufficio Scolastico Provinciale fa un bando che scade a fine settembre che la scuola è iniziata il 15?
Un bando che a mio avviso non rispetta gli educatori come persone e la continuità educativa cioè l’esperienza in una determinata scuola!!!

Ogni scuola ed ogni ragazzino ha le sue problematiche, perchè non tenerne conto?
La meritocrazia e la dignità sono ormai parole non più in uso?
Ed i ragazzini diversamente abili perchè devono farne le spese per lungaggini burocratiche? Perchè non possono iniziare serenamente la scuola?

E’ chiedere troppo?
Il diritto all’Istruzione è di tutti, dal primo giorno di scuola all’ultimo… allora perchè?

Io non so dare una risposta a tutte queste domande… e voi?

7 commenti

  1. Purtroppo a livello nazionale stiamo continuamente sottovalutando l’importanza della cultura e della preparazione.
    Sento continuamente ragazzi (e ragazze sopratutto) che sostengono l’inutilità della scuola a fronte, invece, dell’importanza dell’immagine, e purtroppo questi sono i messaggi che ci circondano continuamente.
    In questo modo stiamo restando indietro rispetto a tutto il resto del mondo, e stiamo diventando un popolo ignorante.
    La colpa di questa situazione è del governo nazionale, che continua a tagliare sull’istruzione e trae vantaggio da un più basso livello culturale nazionale.
    Ma qualcosa si può fare a livello locale, basta averne la sensibilità e la volontà.

  2. Si qualcosa si può sempre fare e… l’unione fa la forza!
    Bisognerebbe avere dati certi sulla situazione scolastica…
    Ho fatto parte per otto anni al gruppo di lavoro dell’handicap dell’istituto comprensivo di Guastalla (elementari-medie) ma il primo incontro si è sempre fatto tardi, a novembre!!! Troppo tardi…a settembre ho fatto richiesta scritta per partecipare al gruppo delle superiori ma come risposta ho avuto…”è presto, se ne parla più avanti”. Avanti quando?
    Ed anche in Comune non “sanno” di più…
    Adesso di informazioni certe se ne hanno poche, prese per lo più di qua e di là, poi messe insieme.
    L’informazione come in tutte le cose è il primo passo per migliorare… e poi agire!!!

  3. Concordo con entrambi i commenti.
    A livello statale, per gli insegnanti di sostegno sicuramente si attivano le scuole ottenendo però pochi risultati perchè “ai piani alti” non considerano singolarmente i casi, per loro tutti sono uguali…quindi 9 ore settimanali di insegnante di sostegno sono più che sufficienti su 30 ore di scuola!!??!!
    Il “progetto educatore scolastico” invece è sovvenzionato dal Comune quindi l’attuale amministrazione può fare sentire la propria voce…il vice sindaco Lusetti, in campagna elettorale, ha ribadito l’impegno di dare massima copertura scolastica agli alunni diversamente abili con la presenza degli educatori a fianco degli insegnanti di sostegno…vedremo!
    Io personalmente ho appena inviato questo articolo sulla scuola, al vicaro del Dirigente Aiello dell’Ufficio Scolastico Provinciale di R.Emilia invitandolo a fornire chiarimenti e precisazioni sulla situazione “educatori” attraverso il nostro blog!!!
    Basta raccomandate, file in posta…è questo il mezzo di scambio d’informazioni…grazie

    • Non si potrebbe studiare qualche iniziativa locale in consiglio comunale (mozioni, interpellanze ecc.) in merito alla scuola e ai suoi problemi?

      Anche se tratta di tutt’altra cosa, i ragazzi di Reggio (Reggio 5 Stelle) hanno da poco fatto votare una mozione inerente alla scuola superiore BUS PASCAL.

  4. La condivisione,l’informazione sui problemi delle famiglie con bambini disabili,appartengono a tutta la comunità,quando dei diritti vengono lesi o trattati con superficialità dalle amministrazioni scolastiche e comunali,tutti ci dovremmo mobilitare per chiedere spiegazioni.So solo che non mi basterà sentire la frase “vedremo… in base la disponibilità economica…”
    “…aspettiamo dall’ufficio scoastico una risposta….”.
    Le compresenze,cosi’ tanto odiate dalla Gelmini,servivano anche per quei bambini con disabilità, un investimento maggiore da parte dell’amministrazione comunale in educatori potrebbe contribuire a rendere la scuola “UN PO’ PER TUTTI !”

  5. Concordo su ciò che si dovrebbe fare…ma sono un po’ scettica sul risultato possibile.
    Ad un incontro sul tema scuola, tenutosi in campagna elettorale, in merito alla “riforma Gelmini” Benaglia sosteneva che il ruolo del sindaco é marginale nelle decisioni prese a livello statale, come dire che lui non ha voce in capitolo…

  6. Giustamente si sottolinea che il diritto all’istruzione è di tutti,ma in questo Paese ( l’Italia ) la SCUOLA ed I DIRITTI DEI PIU’ DEBOLI vengono sempre dopo gli interessi dei potenti e dei più furbi. Grazie alla ministra Gelmini ed ad sig. Tremonti l’Italia continuerà la sua corsa verso il baratro . I tanti tagli effettuati alla Pubblica Istruzione non hanno alcun senso logico ed economico.
    Credo che i cittadini e le Istituzioni debbano reagire , mobilitare le energie migliori , non solo per protestare , giustamente, contro tale situazione; ma soprattutto per modificare tale impostazione ” degenerativa ” della Scuola e dell’Istruzione Pubblica.
    Anche gli Enti Locali debbono fare la loro parte. Il nostro caro sindaco Benaglia G. non può sottrarsi , come primo responsabile del benessere della sua comunità, ad affrontare tali problemi. Deve far sentire la propria voce presso l’Ufficio scolastico provinciale e tutti gli enti interessati. Mi auguro che i consiglieri di minoranza sappiano incalzare con vigore la nostra Amministrazione Comunale su questi temi,

    cordiali saluti Candolo Adelmo

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