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Manifestazione “Agenda Rossa” – Roma – 26 Settembre 2009

“Abbiamo una grande occasione per manifestare la nostra rabbia e la nostra opposizione dura e determinata verso le manovre già iniziate per fermare ancora una volta la giustizia ed impedire che emerga la verità sulle stragi del ’92 e del ’93 che stanno alla base dell’attuale sistema di potere. Occorre moltiplicare gli sforzi di tutti, ripeto tutti, per fare di questa manifestazione l’inizio dell’incendio purificatore che dovremo portare in tutte le città d’Italia. Utilizziamo in ogni maniera possibile la rete, ultimo baluardo della nostra democrazia, per fare arrivare dovunque la nostra “chiamata alle armi”, per svegliare i dubbiosi, gli indecisi ed i sedentari. Solo gravi motivi economici, di salute, di età o l’impossibilità reale di lasciare il lavoro deve impedire di partecipare a questo atto di resistenza attiva. Non è più tempo di parole, è venuta l’ora di mettersi in gioco in prima persona, non di delegare. Sapete tutti qual è la conseguenza delle deleghe, si permette alla violenta reazione del potere di concentrare la sua azione su chi invece questo sistema di potere sceglie di combattere in prima persona.

C’è bisogno di tutti, nessuno si imboschi dietro la tastiera del suo computer ma scenda, come è necessario, sul campo di battaglia”.

Salvatore Borsellino

IL PROGRAMMA
Ore 14.00 – p.zza Bocca della Verità: raduno dei partecipanti
Ore 15.30: partenza del corteo delle “Agende Rosse” verso p.zza Navona (percorso: piazza Bocca della Verità, via Petroselli, via del Teatro Marcello, costeggiamento di piazza Venezia, via San Marco, via delle Botteghe Oscure, largo Torre Argentina, corso Vittorio Emanuele, piazza San Pantaleo, piazza Navona)
Ore 17.30: p.zza Navona: interventi dal palco da parte di cittadini, rappresentanti della società civile e giornalisti
Ore 20.00 circa: termine della manifestazione (sarà possibile uno sforamento dell’orario indicato dato che gli interventi previsti sono numerosi e significativi)

Oltre alle iniziali adesioni a questa manifestazione di Sonia Alfano, Gioacchino Genchi, Pino Masciari, Benny Calasanzio, negli ultimi giorni si sono aggiunti quelle di Luigi de Magistris, Giuseppe Lumia, Marco Travaglio, Carlo Vulpio, Gianni Lannes, Giulio Cavalli, la redazione di ANTIMAFIADuemila e Antonio Di Pietro che si è offerto di aiutarci a sostenere gli oneri economici di questa manifestazione senza per questo pretendere di toglierle il suo carattere di manifestazione spontanea e popolare anzi ribadendomi che questo ne deve essere il carattere.

Il nuovo percorso del corteo è stato ottenuto grazie alle preziosa collaborazione di Serenetta Monti ed è quello che avevamo auspicato in vista dell’elevato numero di persone che giungeranno a Roma da ogni parte d’Italia. Ad oggi sono 1600 le sole persone che hanno già aderito su facebook e che si uniranno ai residenti a Roma e dintorni per partecipare a questa manifestazione a sostegno dei magistrati che lavorano per la ricerca della Verità e della Giustizia e che per questo vengono sottoposti a inqualificabili attacchi da parte del sistema di potere.

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Verità su Borsellino: in piazza il popolo dell’agenda rossa!!!di Luigi de Magistris

Nella vita si incontrano – in momenti spesso duri e difficili – persone straordinarie. Una di queste è Salvatore Borsellino, il fratello di Paolo che ha pagato con la vita la difesa della toga e la ricerca della verità anche sui contesti che condussero alla morte di Giovanni Falcone. Salvatore è stata una delle persone che mi ha dato la maggiore carica in questi anni terribili. Lui non può immaginare quanto mi sono commosso quando lessi la sua lettera immensa il giorno in cui mistrapparono le indagini. Essere amico di Salvatore – il fratello di un magistrato che per me è stato un mito negli anni in cui preparavo il concorso in magistratura – vale anche una toga strappata. Dissi un giorno ad un dibattito che non c’è sanzione disciplinare che tenga di fronte alla solidarietà che ho ricevuto da lui.

L’incontro con Salvatore non credo sia casuale, sono quegli episodi della vita carichi di un significato profondo. Non so quanti italiani hanno ascoltato Salvatore in un dibattito, in un convegno, in una piazza: la sua semplicità, la carica umana, la sua passione, la capacità di trasmettere emozioni che gonfiano il cuore sino a farti quasi esplodere la pelle, la sua rabbia nell’infiammare i cuori, la sua forza nello scuotere le coscienze. È un privilegio stargli accanto.

Salvatore sta conducendo insieme a tanti ragazzi – a quelli che non vogliono apparire ma solo essere protagonisti di un cambiamento epocale – a tante donne e tanti uomini, una battaglia di verità. Certo per ottenere la verità devi lottare. Siamo oscurati dalla propaganda di regime che non racconta queste storie, non fa sapere del movimento di resistenza costituzionale all’interno del quale Salvatore è il principale protagonista. Mandare le immagini di Salvatore che parla in una piazza è troppo pericoloso, smuoverebbe le coscienze addormentate dal regime, farebbe riflettere e reagire, non potrebbe che smuovere gli animi ed accendere i cuori degli italiani buoni. Al regime le persone pulite, trasparenti e coraggiose fanno paura, perché posseggono una carica rivoluzionaria.

Salvatore quando lo vedi ti sembra gracile,non è più giovane nell’età, ma ha una forza enorme, perché vuole giustizia e verità ed in questa lotta è un trascinatore, un simbolo. Le persone vere sono quelle che hanno l’amore nel cuore e sete di giustizia. Salvatore vuole una cosa semplice: la verità sulle stragi e sapere perché hanno trucidato suo fratello. Insieme a lui lo vuole la parte sana dell’Italia, senza colori e bandiere politiche. Salvatore vuole sapere perché gli hanno ridotto il fratello a brandelli insieme ai poliziotti che lo difendevano sapendo che l’ora del tritolo era giunta. Salvatore va in direzione ostinata e contraria alla verità precostituita del regime. Mi auguro che la magistratura riesca a raggiungere tutta la verità, non solo spezzoni.

Sabato prossimo Salvatore ha organizzato una manifestazione a Roma dove il suo popolo sarà protagonista, ove ogni persona dovrà avere con sé un’agenda rossa da portare nella mano, rossa come quella che aveva il fratello Paolo e che istituzioni deviate gli hanno sottratto in via D’Amelio mentre il suo corpo andava in fumo. In quell’agenda insieme alla verità, c’è l’anima di ognuno di noi, del popolo di Salvatore, una massa che cresce sempre di più e che mai nessuno potrà fermare. Forse non lo sanno ancora i mafiosi di Stato, ma nessuno potrà interrompere questo cammino nella ricerca della verità, libereremo il Paese e Salvatore sarà per sempre il nostro simbolo, dell’Italia che ha reagito quando tutto sembrava perso e che ha lottato per un Paese migliore. Che bello sarebbe poter vedere sabato le vie di Roma piene di agende rosse. Lo dobbiamo a tutte le vittime delle mafie!

23 settembre 2009

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I VOLANTINI DELLA MANIFESTAZIONE

Un commento

  1. Mi è rimasta impressa una frase di Roberto Saviano ospite ieri sera da Daria Bignardi all’Era Glaciale…”Vorrei con le mie parole cambiare il mondo”.
    GRANDE SAVIANO!!!
    Un grande esempio di altruismo estremo… pensa a NOI, all’Italia mettendo in ultimo piano se stesso, la sua vita!
    A LUI tutta la mia profonda ammirazione…

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