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Lettera degli avvocati di Michele Santoro al direttore generale Rai Mauro Masi

Il blog del nuovo quotidiano “Il Fatto quotidiano” ha pubblicato in esclusiva la lettera che gli avvocati di Michele Santoro, Domenico e Giovanni d’Amati, hanno inviato oggi per conto del conduttore di Annozero al direttore generale della Rai Mauro Masi, al direttore di Rai2 Massimo Liofredi, al presidente Paolo Garimberti e agli altri consiglieri di amministrazione a proposito del sabotaggio del programma. Nella lettera si ricorda che Annozero va in onda per ordine del Tribunale e poi della Corte d’appello di Roma. Sentenze immediatamente esecutive e dunque vincolanti.
Redazione de Il Fatto Quotidiano

Oggetto: giornalista Michele SANTORO
Con sentenza del 26.1.05 il Tribunale di Roma ha condannato la RAI, tra l’altro, ad adempiere all’obbligo di adibire il cliente in oggetto all’attività lavorativa come realizzatore e conduttore di programmi televisivi di approfondimento dell’informazione di attualità di prima serata con le modalità in concreto osservate sino alla stagione televisiva 2001/02. Tale decisione è stata confermata dalla Corte d’Appello di Roma con sentenza del 23 marzo 2009.

In seguito alle predette pronunce Michele Santoro ha realizzato, a far tempo dal 2006, il programma Anno Zero con risultati ampiamente positivi per l’azienda in termini di “share” e di introiti pubblicitari.

Tale programma è stato inserito nel palinsesto di Raidue anche per la stagione 2009/2010 con inizio dal 24 settembre p.v., onde la concessionaria Sipra ha provveduto alla raccolta della pubblicità da inserire nei relativi breaks, il cui numero è stato aumentato a tre.

Attenendosi alla prassi sempre seguita, il nostro cliente ha indicato alla direzione di Raidue, sin dallo scorso luglio, il personale e i collaboratori da contrattualizzare per la realizzazione del programma. Trattasi di persone di indiscussa capacità professionale, già impiegate nelle precedenti edizioni di Anno Zero con ottimi risultati.

Poiché da parte dell’azienda non è stata sollevata alcuna obiezione, il nostro cliente ha provveduto all’impostazione del programma, facendo affidamento sull’apporto del personale e dei collaboratori indicati.

Ad oggi, tuttavia, quando mancano dieci giorni alla messa in onda della prima puntata di Anno Zero, egli non è in grado di fare affidamento sulle risorse indispensabili alla preparazione del programma, perché l’azienda non ha provveduto a quanto di sua competenza, nonostante le sollecitazioni ripetutamente rivoltele.

Tale inadempienza di natura organizzativa si è accompagnata alla mancata messa in onda degli usuali spot promozionali della trasmissione.

Gli ostacoli in tal modo frapposti all’attività lavorativa del nostro cliente, oltre ad avergli causato un indubbio danno professionale, possono essere interpretati come segni della volontà aziendale di sottrarsi alla corretta esecuzione degli obblighi derivanti dalle predette sentenze.

Pertanto, per incarico del nostro cliente, Vi invitiamo a disporre per l’immediata cessazione dei predetti comportamenti ostativi ed omissivi, dandoci di ciò tempestiva conferma.

In difetto si procederà nelle sedi competenti.

Distinti saluti

(Avv. Domenico d’Amati)
(Avv. Giovanni N. d’Amati)

Per conferma
Michele Santoro

Fonte: “Il fatto quotidiano”

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