Home / La marcia “occultata” delle agende rosse

La marcia “occultata” delle agende rosse

Scriviamo questo articolo oggi mercoledì 30 settembre 2009. Abbiamo sperato fino all’ultimo… ma niente!
E poi i cari giornalisti ci vengono a sbandierare la cosiddetta “Libertà di stampa”. Ci sarà pure una manifestazione sabato 3 ottobre a Roma indetta dalla FNSI e noi, intendiamoci, ne siamo ben felici, ci mancherebbe altro. Ma sabato 26 settembre scorso? Dov’erano tutti questi giornalisti?
La marcia delle agende rosse avrebbe meritato ben altro che, nella migliore delle ipotesi, un trafiletto a pagina 27.

Perchè?

Beppe Grillo sul suo blog  scrive così, e come dargli torto:
” Meritava l’apertura dei telegiornali, le prime pagine dei quotidiani. E’ stata ignorata. E’ stata cosa ignota per i giornalisti di regime, come ignoti sono ancora i mandanti dell’omicidio di Paolo Borsellino. La sua agenda rossa, in cui annotava tutto, è scomparsa nel momento della sua morte. Borsellino sapeva delle trattative tra Stato e mafia. Sapeva del tritolo che era arrivato per lui dal continente. Sapeva di morire. Nessuno era interessato alla sua sicurezza. Una vittima sacrificale. Ogni domenica si recava a trovare sua madre in via D’Amelio e nessuno si preoccupò di mettere delle semplici transenne per impedire il parcheggio di un’autobomba. Forse la famosa trattativa tra Stato e mafia è andata a buon fine”.

Sabato a Roma migliaia di persone, da tutta Italia e con in testa al gruppo Salvatore Borsellino, si sono date appuntamento per manifestare con le loro agende rosse in mano, ormai simbolo della ricerca della verità in merito alle stragi di mafia ed in particolare a quella dove morì Paolo Borsellino e quasi tutti i componenti della sua scorta.
L’agenda rossa era quella di Paolo Borsellino, dove annotava tutto, dalle persone che incontrava alle sue impressioni sulle indagini che svolgeva. Non la lasciava mai. Anche il giorno in cui fu ucciso l’agenda rossa era con lui. Ma… “stranamente” l’agenda sparì nel nulla. Sapete com’è… in Italia esistono questi “strani” fenomeni di magia occulta… agende che spariscono… molotov che appaiono e così via…
In quell’agenda, con molta probabilità, c’erano i segreti sui rapporti tra organizzazioni criminali e apparati dello stato. Ma come scritto sopra, in Italia l’occulto regna!!!

4 commenti

  1. ma certo che é giusta!
    non voglio sminuire il nobile significato di questa manifestazione, vorrei solo che non fosse per alcuni unicamente una scelta di facciata e stumento di consenso .

  2. Beh… ipocrisia… diciamo che la MANIFESTAZIONE per la “Libertà di Stampa” è giusta, mentre taluni (per intenderci, la maggiorparte dei Giornalisti) MANIFESTANTI fanno vomitare!!!

  3. Io c’ero e vi posso testimoniare che è stata una bellissima manifestazione. I giornali c’erano, il problema è che poi non hanno scritto quello che è stato fatto.

  4. Olivia Ardioli

    la FNSI organizza manifestazione per la libertà di stampa….ipocrisia allo stato puro!

Il Blog di Guastalla 5 Stelle è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Guastalla 5 Stelle
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento".

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog NON potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.