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Guastalla e i 100.000 euro per chi è in difficoltà: la proposta “Banca del Tempo”

Mercoledì 9 settembre si è tenuta, come anticipato, la riunione della Commissione Ambiente, Territorio e Benessere sociale. Erano presenti i componenti della commissione (per noi Davide Zanichelli, vicepresidente della commissione stessa), il sindaco, il vice-sindaco, la giunta e 4 responsabili delle sigle sindacali di CGIL, CISL, UIL, e Pensionati.

Eravamo curiosi e interessati di sentire “in diretta”, e non solo leggendole sui quotidiani, le proposte del vicesindaco Marco Lusetti inerenti al criterio per poter assegnare i 100.000 euro, già stanziati, per le persone in difficoltà in questo periodo di crisi economica.

Dalle dichiarazioni di Lusetti niente di nuovo… Per il vicesindaco il parametro Isee, di solito utilizzato per verificare chi ha davvero bisogno d’aiuto, «è uno strumento troppo facilmente falsabile e discriminatorio a favore dei non-italiani». Inoltre il suo pensiero è che utilizzando questo criterio i soldi andrebbero alle stesse identiche famiglie coperte già da altri aiuti.
Per il vicesindaco «Lo strumento migliore è quello di misurare la disponibilità degli stessi a lavorare a favore della collettività».
Per l’assegnazione dei 100.000 euro l’idea è quella di avvalersi di un associazione Aps di Promozione Sociale, alla quale sarà necessario essere iscritti. L’iscrizione sarà libera per tutti i residenti nel comune di Guastalla. Questo sembra essere l’unico pre-requisito. Quindi, e ci fa piacere, nessuna traccia dei tre anni minimo di residenza nel comune stesso. L’associazione si occuperà di assegnare «lavori civicamente utili, non concorrenziali con attività economiche già esistenti e non già appaltati ad altri».
Ogni singola persona percepirà il denaro sotto forma di rimborso(non tassato).
Rimanendo sull’aspetto tecnico della proposta annotiamo la presenza, per ogni persona, di un tetto massimo di circa 2mila euro. Questo per aiutare un numero maggiore di persone.

Infine Marco Lusetti ha tenuto a sottolineare che «i soldi dei cittadini verranno dati solo a coloro che hanno voglia di lavorare e mettersi al servizio della collettività».

Che dire… l’idea di utilizzare questi soldi come rimborso spese a chi si presterà a lavori civicamente utili potrebbe essere buona… ma sorgono lo stesso alcuni dubbi.
SIAMO SICURI CHE SIA DAVVERO LA SOLUZIONE MIGLIORE?
SIAMO PROPRIO SICURI CHE I VECCHI CRITERI DEBBANO ESSERE BUTTATI?
Citiamo un commento pervenuto sul blog e scritto da Candolo Adelmo: «Occorre sapere quante domande sono effettivamente pervenute agli uffici comunali fino ad ora; poche o tante che sono, non si può all’improvviso stracciare il tutto. Le domande presentate, se idonee con i requisiti richiesti, vanno portate a temine, altrimenti si ledono diritti ed aspettative legittime dei cittadini interessati. »
Come dargli torto?

Questi sono i dubbi che abbiamo sollevato in commissione:

  • Visto che l’argomento è molto delicato e allo stesso tempo importantissimo e visto anche che la maggior parte della commissione è tutta nuova, non si poteva avere più tempo per poterci ragionare su?
  • Il criterio più importante per l’assegnazione dell’aiuto dovrebbe essere LA REALE SITUAZIONE DI BISOGNO e non la disponibilità a lavorare per il comune. I disabili, gli anziani o comunque tutte le persone con disponibilità lavorativa inferiore ed in difficoltà economica che, per ovvie ragioni, non possono prestare lavoro al comune saranno tagliati fuori? (non tutti avranno le stesse competenze no?)
  • Questi lavori civicamente utili NON prevedono una crescita lavorativa di queste persone, non sono formativi, gli si dà una mano per qualche mese e poi? questi tornano nella situazione di prima… ancora più esposti alle turbolenze economiche.

Come scrivevamo sopra l’argomento è delicato e difficile. Per questo chiediamo aiuto anche a Voi:
quale sarebbero i criteri migliori per selezionare chi ha bisogno? e quali sarebbero gli interventi o le modalità per erogare i 100 mila euro?

Aspettiamo i Vostri commenti!!!

6 commenti

  1. Ma esistono vincoli del comune con queste famiglie che hanno già avanzato la richiesta?

  2. come membro della commissione ho chiesto l/elenco delle famiglie che avevano richiesto il contributo ed è venuta fuori la verità.
    26 famiglie con i requisiti giusti.riconosciuti aventi diritto.!!!!il problema è uno solo:16 sono stranieri.10 italiani
    ma ben 6 terroni!!!io penso che sia di una gravita estrema.
    e per quello che mi riguarda cercherò di sputtanarli al massimo.
    buone cose

  3. li a guastalla si commenta poco sul blog , il cittadino è forse distratto da altri interessi frivoli’? il cittadino del comune si rende conto del valore che si è innescato in silenzio nelle stanze dei bottoni ,nei meandri della politica? li x commentare cè bisogno di incentivi di aiuti? via gli aiuti servono x le fasce deboli bisognose , dai un pò di grintaaaaaa.

  4. penso anchio che il criterio usato sia quasi imbarazzante , non è possibile stabilire da una eventuale disponibilità a rendersi utili x la macchina comunale poi da li intavolare il discorso della fascia bisognosa o meno , siamo a livello di chendid camera? ci sono certo altre vie x stabilire le fascie no? il reddito se uno non è clandestino esiste vero? le carte parlano o no?

  5. A me sembra impossibile devolvere i 100.000 euro utlizzando come unico criterio il tempo disponibile!ci deve essere un errore! oppure è una grande c….si deve valutare lo stipendio dell’altro cogniuge,se c’è la cassa integrazione! quanti figli a carico,se ci sono dei debiti….

    ci deve essere un errore…speriamo.

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