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Disabilità: a New York la Conferenza di attuazione della Convenzione ONU

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Dal 2 al 4 settembre una storica sessione all’Onu dove si discuteranno le misure per implementare e applicare i principi del documento. European Disability Forum: “Personalità giuridica e vita autonoma le priorità”

Anche Edf, European Disability Forum, sarà presente alla conferenza delle parti della Convenzione Onu sulla disabilità in programma dal 2 al 4 settembre. La delegazione del Forum europea sulla disabilità sarà composta dal presidente Yannis Vardakastanis e dalla direttrice Carlotta Besozzi, e si recherà a New York in rappresentanza dei 65 milioni di disabili europei. Per Edf sono due i temi di maggior importanza che verranno discussi: l’uguale riconoscimento dei disabili di fronte alla legge (ovvero la loro piena personalità giuridica) e la vita autonoma e indipendente. Sul primo punto, spiega Aurélien Daydé, portavoce di Edf “è importante che i disabili abbiamo la possibilità di usufruire di un totale riconoscimento di fronte alla legge, e così avere la possibilità di aprire un conto in banca, affittare o comprare una casa, firmare ogni genere di contratto, senza bisogno di tutela altrui. Al momento però ogni paese, almeno in Europa, decide autonomamente fino a che punto i disabili sono autonomi da questo punto di vista: Edf vorrebbe che i limiti al riconoscimento giuridico siano i più larghi possibile, e uguali in tutti i paesi, a cominciare dai 27 Stati Ue”.

Sul secondo punto, la convenzione prevede nel suo articolo 19 il diritto dei disabili a vivere indipendentemente ed essere inclusi nella comunità. Alla base c”è il concetto di vita autonoma: in molti paesi UE, così come nel resto del mondo, i disabili sono spesso rinchiusi in istituti, che a volte beneficiano addirittura dei fondi strutturali UE. EDF vuole che l’UE smetta di dare soldi agli istituiti, e che investa nel community living, seguendo un’applicazione ampia e profonda dell’articolo 19. Fatto importante e piuttosto inedito, alla riunione saranno presenti sia gli Usa, che hanno firmato la Convenzione dell’Onu a fine luglio, dopo 20 anni dall’ultima convenzione firmata, che la Commissione europea. Quest’ultima agirà in rappresentanza dell’Ue, che ha firmato per la prima volta una convenzione come entità a sé stante e che avrà il ruolo di membro effettivo in seno alla Conferenza delle parti.

L’incontro offre l’occasione per una breve riflessione e confronto su come le due sponde dell’Atlantico agiscono nei confronti dei disabili. Spiega Deydé di Edf che se gli Usa dettano lo standard per quanto concerne l’accessibilità (dagli edifici pubblici ai siti internet), alcuni paesi Europei (in primis l’Italia) hanno da insegnare per quanto riguarda l’educazione integrata. La conferenza delle parti si riunirà abbastanza frequentemente, per mantenere viva una delle convenzioni Onu che ha ottenuto un riconoscimento tra i più massicci e immediati da parte di oltre 142 paesi, che l’hanno già ratificata in 62 casi. Per portare queste tematiche all’attenzione del neo-eletto Parlamento europeo, in occasione della prima plenaria della nuova legislatura gli attivisti di ENIL (European network for independent living) organizzeranno una marcia di otre duecento persone in sedia a rotelle attraverso la città di Strasburgo, per venire infine ricevuti dal neo-presidente del Pe, il polacco Jerzy Buzek. (mm)

(1 settembre 2009)

dal sito www.superabile.it (INAIL)

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