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L’ostello di Guastalla

Ma toh, stasera al TG reggio è uscita una notizia interessante:
La rinegoziazione del bando d’appalto per la gestione dell’ostello. Un bando assegnato soltanto pochi mesi fa (ma con un’amministrazione di colore diverso), che ora viene rinegoziato.
Tra l’altro proprio allo scorso bando aveva partecipato un candidato della lista: Antonio Campanini
Tra l’altro, come si dice nel servizio, il bando di gennaio sel’era aggiudicato lo sciclub, il cui presidente, Rodolfi, era anche un esponente(vicesindaco) della candidatura di Guastalla Insieme.
Sarebbe ora d’avere chiarezza sull’accaduto. E che, sopratutto, la prossima stagione, questa struttura diventi parte integrante dell’offerta turistica di Guastalla.

Staremo a vedere. Anche per sapere chi s’aggiudicherà il prossimo bando, e come.

3 commenti

  1. rispondo al sig. Bartoli con alcune precisazioni che mi sembrano utili per capire la vicenda visto che vi ho partecipato ; la quota dei 30.000,00 euro era la quota minima per poter accedere al bando , dopo il sopralluogo che abbiamo fatto in Gennaio era chiaro che la cifra era sottostimata il restauro costava molto di più !! Infatti nel bando chi offriva una cifra più alta otteneva un punteggio più alto sulla valutazione , quindi affermare che i danni si sono accentuati con la ” pienetta ” di Maggio non mi sembra esatto i danni c’erano già !! Il paradosso è che la durata del comodato durava 6 anni senza nessuna garanzia di un rinnovo , quindi per vincer il bando il partecipante doveva restaurare uno stabile di proprietà del Comune spendere molti soldi con un esrcizio che con le sue attività non garantiva in modo palese il rientro del capitale investito . Quindi sarebbe interessante sapere quanto ha offerto il vincente del bando ! cosa che non è mai stata resa pubblica ! Ci sembra del tutto legittimo sospettare che vi fosse un tacito accordo che in caso di vittoria elettorale della lista Guastalla Insiema , vista la candidatura di una pesona coinvolta direttamente nel bando , i lavori di restauro da chi sarebbero stati fatti ? dal comune ? Io sono convinto che tutto il percorso di questo bando sia stato poco trasparente e che vi erano tutte le condizioni per fare un ricorso al TAR , però visto le limitate risorse che la nostra associazione possiede non abbiamo potuto farlo
    grazie
    Campanini Antonio pres. associazione MirniMost

  2. finalmente la nuova amministrazione di Guastalla comincia ad occuparsi di problemi ” veri ” che riguardano la città , annullare il bando pubblico per l’assegnazione della gestione all’Ostello di Guastalla ci sembra un atto dovuto , troppi dubbi aveva sciuscitato l’assegnazione e la nomina del vincitore del bando . Noi come partecipanti al bando ( ass. Mirnimost ) vorremmo segnalare alcune cose che non abbiamo capito !! Come mai il vincitore ha rinunciato alla gestione , non dovrebbe essere sanzionato con una penale , come mai ai partecipanti al bando non è stato inviata la comunicazione e la graduatoria , abbiamo saputo il nome del vincitore tramite i giornali !!! Nonostante tutto riteniamo che il problema vada risolto al più presto , l’Ostello è troppo importante per la promozione turistica del territorio , e come luogo di aggregazione per i giovani , ci auguriamo che l’amminstrazione avvì un percorso lineare e trasparente che coinvolga le realtà del territorio che per molti anni hanno utilizzato l’Ostello per promuovere importanti iniziative culturali e sociali ( RaduPo , un po di gange ecc. )

  3. Gentilissimo Consigliere Zanichelli,
    non si può che apprezzare la tempestività con la quale si riporta sul sito il servizio passato da Telereggio circa l’Ostello di Guastalla. Tuttavia il sistema di ri-lanciare la notizia per sommi capi, senza alcun riferimento alle ben precise dichiarazioni rilasciate dal sottoscritto, lascia alquanto perplessi. Cosa si vorrebbe indurre a subodorare? Perché si utilizza una terminologia inappropriata? Perché non si parla anche di cifre in gioco? Vediamo.
    “La rinegoziazione del bando d’appalto” – Non è avvenuta alcuna rinegoziazione, semplicemente il Comune di Guastalla, applicando una procedura giuridica pienamente legittima, cd. “di autotutela”, ha annullato, a termini contrattuali (art. 28 comma b del Capitolato d’oneri), l’esito della gara.
    Si tratta di una procedura che i partecipanti a qualunque bando di gara di qualunque Ente Pubblico hanno ben presente, in quanto che è sempre dichiarata negli Allegati al bando stesso.
    “Rinegoziazione” sta a significare, invece, rivedere i termini contrattuali tra i medesimi soggetti che partecipino ad un negozio giuridico. Non è proprio questo il caso.
    “Bando d’appalto” non ha alcun significato giuridico, in quanto che si trattava, a gennaio 2009, di un “Bando di gara per l’affidamento in concessione …”, nella fattispecie la concessione dell’Ostello.
    “Un bando assegnato soltanto pochi mesi fa …” – Non si assegna un bando, piuttosto si pubblica un bando (che apre una gara), si assegna al vincitore il bene oggetto del bando.
    Poi, il fatto che avesse partecipato al bando di gara Tizio piuttosto che Caio o Sempronio è un dato assolutamente irrilevante, di fronte alla condizione strutturale del bene e al conseguente obbligo dell’Amministrazione di mettere a disposizione un bene corrispondente a quello descritto nel bando di gara.
    Come è noto e come è stato dichiarato in TV, la piena del 1° maggio 2009 ha ammalorato la struttura dell’Ostello ad un punto tale che i 30.000 Euro per i lavori di sistemazione originariamente considerati una volta presa visione dell’immobile da parte dei concorrenti sono lievitati almeno a 100.000, in quanto che si è verificato il distacco strutturale della superfetazione posteriore (alloggio custode e servizi per i diversamente abili), si è riscontrata la mancanza di plinti o cordoli nelle fondazioni delle palafitte che sostengono tale superfetazione e tutto ciò ha inciso anche sulla tenuta di alcuni solai.
    Inoltre, a fronte di una capacità ricettiva di fatto di 48 posti letto il bando di gara dichiarava la disponibilità di soli 24, dato che la parte di più recente costruzione, quella natante, non era dotata di abitabilità.
    Quindi, cosa si vuole o può vedere in tutto ciò, se non la convergenza di circostanze prevedibili (una struttura vecchia di 80 anni con lavori necessari ed evidenti di risarcimento strutturale e adeguamento catastale) e imprevedibili (la piena del Po).
    A fronte di questa condizione cosa avrebbe potuto fare una Amministrazione che si volesse distinguere per trasparenza? Semplicemente prendere atto della nuova condizione, avvalersi di procedure chiare e rimettere a zero la questione.
    Da qui in avanti si aprirà un nuovo capitolo della vicenda, in cui tutti siano consapevoli dei costi sopraggiunti e aperto alle migliori convenienze per il Comune (ribadisco, per il Comune) che, non dimentichiamolo, gestisce beni (vedi appunto l’Ostello) e risorse di tutti, ma proprio tutti, anche di chi nemmeno sia a conoscenza o non abbia alcun interesse per la questione.
    Con i migliori saluti

    Eugenio Bartoli
    Assessore … al Turismo e Sistema-Po

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