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Rifiuti Zero a Guastalla. C’è in ballo la nostra salute!

Estendere subito la raccolta porta a porta a Guastalla

La Lega ed Alessandri da sempre sono favorevoli: si migliori ed estenda subito il progetto domiciliare arrivando alla tariffa puntuale

Guastalla deve poi spingere il distretto a costruire un impianto di compostaggio con produzione di biogas ed un Centro Riciclo totale Modello Vedelago (Tv)

Un valido progetto della scorsa amministrazione che va portato avanti è stato sicuramente l’avvio della raccolta differenziata porta a porta a Guastalla. La raccolta domiciiliare è l’unico sistema per produrre una raccolta differenziata di qualità e che può portare a risultati in realtà come quella guastallese anche superiori all’80% di raccolta differenziata facendoci avviare verso una società Rifiuti Zero per superare per sempre discariche ed inceneritori nell’arco di 15-20. Per averne prova basta andare nel vicino mantovano dove questo sistema è attuato. Come primo atto da consigliere comunale chiedo alla nuova Giunta di avviare subito l’estensione della raccolta differenziata porta a porta. Del resto la Lega Nord, che a Guastalla conta il 20% dei consensi è favorevole a questo sistema come ribadito piu’ volte dall’onorevole Angelo Alessandri , presidente della Commissione Ambiente della Camera che ha preso come modello la raccolta domiciliare attuata ad esempio nel Veneto e nel Trevigiano. Bene si migliori il servizio e lo si estenda a tutta Guastalla guidando il processo in tutto il distretto della Bassa. Punto di arrivo finale deve essere la tariffa puntuale (piu’ ricicli meno paghi) attuabile solo con la raccolta porta a porta. Confidiamo nella coerenza della Lega in materia memori delle dichiarazioni in tal senso di Angelo Alessandri e ci attendiamo atti in tal senso a livello politico. Sul tema non appena verrà convocato il primo consiglio comunale presenterò una mozione. Al tempo stesso come proposto nel nostro programma chiediamo di creare per il bacino Sabar un centro di compostaggio (con produzione di biogas) e la costruzione di un moderno Centro Riciclo modello Vedelago (Tv) dove si recuperano anche gli scarti non riciclabili, in primis plastici evitando la loro combustione o messa in discarica. Con il porta a porta si creano 2 posti di lavoro ogni 1.000 abitanti ed il Centro Riciclo per la Bassa da costruire insieme a privati potrebbe essere un importante impulso sul fronte lavorativo.

Davide Zanichelli
consigliere
Lista Civica Guastalla Liberata – 5 Stelle Beppe Grillo

4 commenti

  1. Antonio Becchi

    Approvo in pieno la volontà di Davide di battere sul tasto della raccolta differenziata sin dal primo consiglio comunale. Non credo che nessuno voglia l’apertura di un inceneritore. Dove abito io a S.Rocco ogni tanto arrivano strani odori, che io imputo alla presenza della discarica gestita dalla Sa.ba.r, che in linea d’aria è veramente poco distante. Credo sia più che sufficiente, anzi sarebbe meglio se anche questa non ci fosse ma per il momento non credo sia possibile.

  2. Davide Zanichelli

    Esistono tantissime soluzioni, ma l’obbiettivo, che di certo non è raggiungibile dall’oggi al domani, è quello di aumentare la percentuale di riciclaggio. Con 2 strade:
    1 – Aumentare la percentuale di differenziata
    2 – Ridurre la quantità di rifiuti a monte(nella produzione, e nella quota di prodotto non riciclabile)
    Le strade percorribili sono molteplici, ma già diversi comuni lombardi hanno percentuali maggiori di noi, se ciascuno fa il proprio lavoro, ciascun cittadino, e ciascun comune, si alza la quota di riciclaggio e non vengono costruiti nuovi inceneritori.
    Se arriviamo ad avere un territorio con percentuali di riciclaggio superiori all’ 80% avremo ragione a chiedere la NON APERTURA di un inceneritore nella nostra zona.
    Ma per farlo c’è bisogno della volontà politica.

  3. Elena Ardioli

    Vero: una buona raccolta differenziata è il primo passo. Ma non è così facile da gestire, soprattutto per quanto riguarda il materiale organico proveniente dalla cucina (e soprattutto in estate!). Si potrebbe provare ad incoraggiare e incentivare il compostaggio domestico: il Comune stipula una sorta di accordo commerciale con un’azienda di produzione/distribuzione di contenitori per il compostaggio : ottiene condizioni vantaggiose di approvvigionamento, per poter offrire ai residenti un contributo a fondo perduto sull’acquisto dello stesso contenitore (alcuni Comuni lo facevano qualche tempo fa: non so che tipo di adesione ci sia stata… sulla sensibilità media dei cittadini in merito a queste cose, c’è purtroppo ancora molto da fare!!!). Magari quel contributo potrebbe essere proporzionale alle dimensioni/capacità produttiva del contenitore: chissà, forse si riuscirebbe a stimolare iniziative di questo tipo anche a livello condominiale. E se la prospettiva fosse quella di veder diminuire la tassa sullo smaltimento, magari l’impegno sarebbe anche maggiore!

  4. Lorenzo Artioli

    Benissimo, proporrei:
    1. di richiedere al Centro Riciclo Vedelago un prospetto dei risparmi economici/occupazionali ottenuti
    2. di mettere in previsione una serie di incontri con i cittadini per spiegare bene e fugare ogni dubbio sull’utilità ed i benefici del
    “porta a porta”

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