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Il Grillo Parlante…Voce della Coscienza (prima puntata)

Grazie per la domanda Antonio, capisco la tua posizione di non volere la cultura come un sistema industriale ma il valore economico e sociale dei settori della cultura e delle attività creative vanno già a braccetto da anni, per fortuna, ma bisogna migliorarne l’interazione.
Al di là di ogni reminescenza ideologico-politica, due cose sono certe:

1) Non abbiamo più risorse per garantire una gestione pubblica dei beni culturali materiali e immateriali
2) Rimane sottoutilizzato l’apporto del capitale privato alle attività culturali.

Quando si parla di cultura creativa il raggio di azione diventa ampio.
Possiamo dividere l’argomento in tre settori principali considerandoli globalmente parte della formazione:

Cultura Materiale: Moda, Design Industriale , Artigianato e Industria del Gusto

Industria dei Contenuti, dell’informazione e delle comunicazioni: Software, Internet, Editoria, TV e Radio, Pubblicità e Cinema

Patrimonio Storico e Artistico: Patrimonio Culturale, Architettura, Musica e Spettacolo, Arte Contemporanea.

Guastalla nel suo piccolo ha ancora molte persone e situazioni eccellenti da valorizzare, ma rimangono isolate, quando andrebbero considerate leva strategica per lo sviluppo della ns. città.

Dobbiamo migliorare la collaborazione tra istituzioni, imprese, settori professionali, associazioni, fondazioni e i sistemi della formazione.

L’Italia ha storicamente una forte tradizione nei settori sopra elencati, ma deve implementarli.
Il settore creativo è costituito da molteplici profili professionali, culturali e imprenditoriali che utilizzano il valore aggiunto della “creatività” per “nuove e utili” forme di produzione culturale e tecnologica.
Due i modelli di riferimento: la creatività come input dell’innovazione e della tecnologia (ossia come portatrice di un modello industriale e degli affari) e la creatività come input della qualità sociale, fondata sulla cultura tradizionale, sulla qualità estetica, sui beni della cultura materiale (design), sul valore del territorio e sulla adozione creativa di nuove tecnologie.

Dobbiamo capire quali sono le possibilità di intervento, per esempio quali possono essere i luoghi di recupero all’interno di Guastalla.
Creare una mappatura dei giovani creativi, organizzatori di eventi e artisti che possono apportare idee e cambiamenti alla città.Amministratori comunali, artisti, musicisti, architetti, medici, insegnanti, investitori dovrebbero sedersi attorno ad un tavolo e comprendere quali possono essere le strade migliori per integrarsi e crescere assieme nella direzione giusta.

Antonio, io parto sempre da lontano, sono utopico come dici tu, ma in fondo la pensiamo allo stesso modo, tu sei da sempre la persona concreta che conosco, profondo conoscitore dell’arte di strada e come al solito mi riporti con i piedi per terra, e mi fai pensare a fatti tangibili nostrani e te ne faccio alcuni esempi.
Perché non esiste più l’unico vero monumento sociale che era l’osteria la Fratellanza?

Perché La Gnoccata che abbiamo riportato noi di Radio GBR nel 1978 che era fonte di guadagno per il comune, ora perde come un colabrodo ad ogni sua edizione.

Perché quando giri in via Gonzaga la sera dopo le 20.00 non trovi nessuno, neanche un bar aperto?

Perché se vai nell’unico centro sociale(il circolo primo maggio) ti guardano come se gli dessi fastidio?

Perché non abbiamo un cinema?

Perché l’Ostello è chiuso?

Perché non esiste un luogo dove poter fare serate culturali con i tuoi artisti, clown e musicanti gitani?

E ne avrei ancora da dirti

Sai perche Antonio? Perché a Guastalla abbiamo raggiunto la morte sociale grazie ad un tecnico comunale che si chiama Fiorello Tagliavini che non schioda ed è peggio di Andreotti, coadiuvato dall’uscente assessore alla cultura Stefano Storchi vero distruttore della sinistra guastallese e perchè abbiamo un direttore della Proloco che si chiama Luciano Cavandoli con moglie e figlio al seguito.
Ma hanno finito sai Antonio? E’ finita per loro, e se non ci pensa il nuovo sindaco Tenaglia o Benaglia a farli sloggiare ci penso io a rompergli le balle fin che mollano dalla disperazione, mi vesto da Pittima in rosso e gli vado dietro tutto il giorno a massacrargli i cosiddetti.

Te ne racconto una su Fiorello che si è permesso in campagna elettorale di dirmi che gli remavo contro…..ma io sulla tua barca Fiore non sono mai salito, al massimo mi considero un sommergibile!
Ma la cosa più importante è che il teatro a Guastalla ha speso tutti quei soldi perché gli spettacoli ad abbonamento chiuso, che quasi nessuno sa che esistono, hanno dei costi stratosferici e sono sempre in perdita, pagati da noi, fuori dal giro, per quei quattro gatti della borghesia guastallese e per il divertimento del Duca Fiorello. Povero Dallasta dopotutto non è nemmeno colpa sua, la sua unica colpa è quella di aver lasciato fare.

Beppe dice che cominciano a copiarci le idee:
MAGARI !!!
Ma il più delle volte copiano male, forse perché sono troppo impegnati ad occupare la poltrona, e a fare il loro business personale, basterebbe che da quella poltrona dedicassero più tempo a parlare con le persone, abitudine che hanno perso da tempo, o andare su internet per cercare di capire, che il mondo è cambiato e non abbiamo altre possibilità di errore.

Alfredo “Miti” Maturani
Lista Civica 5 Stelle “Beppe Grillo” Guastalla Liberata

2 commenti

  1. Alfredo Miti Matuani

    Quanto dichiarato in questo articolo è solo frutto di vissuto personale non imputabile al responsabile del blog e ai componenti della Lista Civica 5 Stelle e me ne assumo in pieno la responsabilità.
    Alfredo “Miti” Maturani
    Lista Civica 5 Stelle “Beppe Grillo” Guastalla Liberata

  2. antonio campanini

    ciao al grazie per la risposta , scusa ma ho fatta mia una battaglia che la F.N.A.S. federazione nazionale degli artisti di strada sta facendo da anni , esistono comuni che addirittura fanno pagare agli artisti l’occupazione del suolo pubblico per spettacoli pagati a cappello è incredibile !! sarebbe interessante proporre la città di Guastalla come zona franca dove non si paga nulla . I miei rapporti con l’amministrazione uscente sono stati sempre molto difficili , ho organizzato per 9 anni un raduno di burattinai provenienti da tutto il mondo in memoria di Otello Sarzi non ho mai visto partecipare un operatore culturale del comune !!! Ricordo che presto i burattini di Otello saranno ospiti di Obama !! Speriamo che il clima culturale a Guastalla cambi davvero ci sono tantissime risorse nel territorio !! ciao Antonio Campanini

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