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Realizzato il centro diurno per minori disabili a Loznica (Serbia)

è un progetto di Antonio Campanini candidato consigliere per la Lista Civica 5 Stelle “Beppe Grillo” Guastalla Liberata alle prossime amministrative per Guastalla.

Progetto “ la casa dei girasoli “.
Centro diurno per minori disabili nella città di Loznica (Serbia)

Il progetto è iniziato nel Giugno 2008 con un restauro parziale dei locali di proprietà del comune di Loznica .
Il programma di avanzamento del progetto prevede l’acquisto di un mezzo di trasporto attrezzato ( furgone ) attrezzato per il trasporto dei disabili al centro diurno, residenti nei dintorni di Loznica in zone rurali; le condizioni di vita di queste famiglie è di assoluta povertà e i ragazzi disabili hanno un grande bisogno di frequentare il centro diurno che attualmente non frequentano perché i loro genitori non possiedono un auto per trasportarli.
L’acquisto del furgone attrezzato è stata concordato con i Servizi Sociali e il Comune, che ci hanno indicato la situazione di queste famiglie che vivono nei dintorni di Loznica. Programmazione di attività ludiche all’interno del centro diurno, attività esterne di intrattenimento ( cinema ecc. ).
Verica Jovicic, psicologa, specializzata in psicologia infantile.

Nel nostro comune sono state identificate 650 persone con problemi di sviluppo mentale. L’ottanta per cento di queste persone hanno problemi di sviluppo non gravi, il dodici per cento con problemi gravi e l’otto per cento con problemi molto gravi.
Un numero esiguo di minori disabili con problemi di sviluppo mentale meno gravi esercita nell’ordinamento scolastico regolare in quattro scuole elementari – medie inferiori. In una scuola media esiste una classe speciale per i ragazzi per i ragazzi con problemi di sviluppo mentale composta da tre a cinque bambini .

I ragazzi con problemi di sviluppo gravi non sono inclusi nel sistema scolastico o nessun altro sistema di cura o aiuto sociale organizzato. Di loro si prendono cura solo le famiglie senza nessuna assistenza professionale specialistica . I minori con problemi di sviluppo molto gravi , di solito nelle istituzioni per malattie mentali .
Dal 1981 esiste, nel nostro comune, una società per l’assistenza ai minori disabili. Di questa società fanno parte gli operatori e i famigliari di questi minori. Siccome la povertà di questa comunità si riflette su ogni segmento della vita e del lavoro, anche questa società si sta spegnendo. Non avendo mai avuto nessun appoggio finanziario, il lavoro era realizzato solo grazie all’entusiasmo dei membri che hanno pensato al bene dei bambini.
Però , senza risorse, è difficile realizzare qualsiasi progetto. Se questa società si spegnesse, la perdita sarebbe enorme , soprattutto per i minori con problemi di sviluppo mentali che così rimarrebbero senza nessun appoggio.

Nella nostra città priva di risorse finanziarie non esiste nessun tipo di consultorio per questo tipo di problemi e nemmeno un centro diurno per bambini e adulti con problemi di sviluppo mentale. Quindi oltre al diritto di frequentare la scuola ed ottenere un aiuto finanziario molto modesto.
I minori disabili non ricevono nessun altro aiuto dalla società per facilitare e migliorare la loro vita e la vita delle loro famiglie.

Un’altra aggravante è la mancanza di una data base di dati aggiornata sulle persone disabili (bambini e adulti) e quindi il loro numero esatto non è noto.
La sede della associazione per persone disabili si trova a Sabac .
Considerando però la natura della malattia e degli ostacoli fisici che si pongono davanti a queste persone è difficile capire quante di loro possono frequentare gli incontri dell’associazione dove si potrebbero informare sul loro stato giuridic, sui loro diritti e facilitazioni. Tanti di loro non ne usufruiscono perché non sono bene informati (ad esempio contributi per protesi) e di conseguenza non usano dei diritti garantiti loro dalla legge.

Associazione MirniMost (Un Ponte per la Pace)
via San Ferdinando 19 42016 Guastalla RE web.

L’associazione MirniMost nasce come comitato zonale della Bassa Reggiana nel 1992, per desiderio di un gruppo di persone molto colpite dai tragici avvenimenti che hanno sconvolto i territori della ex Jugoslavia.
Le azioni di solidarietà iniziano dopo una missione compiuta nel 1992 da un gruppo di volontari, collegata a una rete di associazioni Italiane denominata Time for Peace, che fonderà poi l’ONG nazionale I.C.S. consorzio italiano di solidarietà.
Questa missione diede lo spunto per tantissime iniziative che come prerogativa aveva l’aiuto a tutte le popolazioni civili vittime della guerra senza nessuna esclusione etnica o religiosa, il sostegno a tutte le forme di opposizione alla guerra e ai nazionalismi nella ex Jugoslavia, ospitalità in Italia di profughi e rifugiati politici, manifestazioni per la pace.

Nel 1999 vi è stata una forte opposizione all’intervento armato della Nato in Kosovo e in Serbia, anche perché avevamo seguito e appoggiato la campagna per una soluzione non – violenta, per risolvere il conflitto tra albanesi e serbi in Kosovo, promosso dalla comunità di Sant Egidio. Ed eravamo convinti che con un minimo di sforzo diplomatico da parte della comunità Europea, si potesse evitare questo inutile spargimento di sangue.

Da questo evento è nato il desiderio di realizzare un progetto di riconciliazione con le vittime della guerra, soprattutto come cittadini italiani, visto che il nostro paese era stato coinvolto (base di Aviano) pesantemente in questo conflitto, quindi un’azione di diplomazia popolare per la pace per riparare agli errori della politica.

Da questi presupposti partì una missione nel novembre del 1999 per Loznica, avevamo saputo che in un orfanotrofio erano ospiti bambini e sfollati del Kosovo, appartenenti alle minoranze etniche (Serbi , Rom) che avevano subito la contro pulizia etnica delle milizie albanesi. Da questa missione si sviluppò un vero progetto di cooperazione decentrata che ci vede impegnati tuttora.
Gli obiettivi del progetto sono formazione lavorativa, inserimento lavorativo per minori in difficoltà, scambio culturale aiuti umanitari. Lo staff che coordina il progetto è composto da:
Antonio Campanini project manager, con una vasta conoscenza dei territori della ex Jugoslavia.
Garlappi Camillo responsabile rendicontazioni e ideazione dei progetti, esperto gestione progetti IFOA della Comunità Europea.
Bajric Asima traduttrice, ex profuga di guerra della Bosnia, risiede in Italia dal 1994.
Bajric Amela traduttrice, figlia di Asima.
Ferroni Alberto presidente cooperativa ANNFFASS centro servizi per handicappati dei comuni di Guastalla, Luzzara, Novellara.
Campanini Elvira coordinatrice volontari, iniziative raccolta fondi.


Gestione del progetto, collaboratori.

All’estero: Lijljana Nikolic, comune di Loznica, coordinatrice progetti di cooperazione internazionale, opstinsko.vece@lo.sr.gov.yu
Gordana Pavlovic presidente associazione MHRO famigliari disabili di Loznica email ospetasic@verat.net
Snesha Peijca direttrice Servizi Sociali Loznica,
Nikolic Slobodanka insegnante, referente progetto curatrice monitoraggio e rendicontazione.

in Italia: Antonio Campanini (monitoraggio, coordinamento)
Garlappi Camillo (rendicontazione, monitoraggio)
Bajric Amela (traduzioni documenti, relazioni telefoniche, monitoraggio) Bajric Amela (relazioni telefoniche, monitoraggio)
dott. Ferroni Alberto presidente ANFFAASS Guastalla (consulente tecnico organizzazione servizi disabili)
Confesercenti Guastalla (consulenza fiscale)
società Progetto e Comunicazione ( diffusione )

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