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Fogna a cielo aperto in via Bologna (continuano i commenti)

Rita Bertelli on maggio 3rd, 2009 Edit comment

Nella civilissima Guastalla esiste un “angolo” dal sapore medievale poco conosciuto. In via Bologna e tutte le vie che vanno verso Baccanello , a ridosso della linea ferroviaria una cloaca a cielo aperto, da anni, impone la sua presenza ed il suo olezzo agli abitanti della zona. Inutili sono state le molteplici rimostranze dei cittadini.L’amministrazione scarica la responsabilità sull’Azienda Gas Acqua (ma ha incassato gli oneri per l’urbanizzazione dell’area rilasciando anche i certificati per l’abitabilità !!) mentre gli utenti continuano a pagare un servizio di DEPURAZIONE DELLE ACQUE che di fatto non esiste. Senza parlare della concreta impossibilità dell’uso dei giardini a causa dell’odore insopportabile (era stata fatta la segnalazione anche all’ARPA ma…) e della svariata fauna che popola la zona.
Caro, Alfredo, credo sia pane per i tuio denti….
Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti, contattami personalmente via mail e ti lascerò il numero di cell.
Spero che prenderai in considerazione questa situazione altrimenti, non resta che chiamare quelli di STRISCIA che, a quanto pare,finora, sono stati gli unici a smuovere le acque (e nel nostro caso non sarebbe nel solo senso figurato) a Guastalla.
Ciao e in bocca al lupo per le tue aspirazioni.
Rita Bertelli

Rispondo a Rita Bertelli dopo le ns. indagini per la situazione di cloaca a cielo aperto in Via Bologna a Guastalla

Alla fine cara Rita pare che qualcuno della ditta che ha fatto i lavori in via Bologna a Guastalla sia scappato con i soldi, e quindi ci troviamo di fronte il solito giochetto dei rimpalli italiani dove si scaricano le responsabilità a vicenda, Cooperativa Muratori di Reggiolo? Dove sei andata a finire, Bianchi che cosa ci dici? Azienda gas acqua, non te ne frega niente eppure li prendi i soldi dai residenti per un servizio di M….da? Comune di Guastalla? ma chi se ne frega tanto ci sono le amministrative, ci penserà chi andrà sù? Arpa? la cosa è già stata segnalata da tempo anche a voi!

Normale nessuno è responsabile di questa mancanza, ci sono bambini che non possono uscire a giocare nel proprio giardino di casa perché la puzza è insopportabile e d’estate non si possono nemmeno tenere aperte le finestre….con il rischio di beccarsi qualche malattia strana!

Si prevede la riqualificazione della zona da parte di chi farà i lavori di una fantomatica scuola nel terreno vicino; ma quando?

Ci sarà da aspettare parecchio………… se non rispondete a questo quesito vi porteremo alcuni campioni della cloaca a casa vostra, così potrete rendervi conto di quanta puzza avete sotto il naso!!! E questa non è una metafora!!!

Alfredo  Maturani

14 commenti

  1. Olivia Ardioli

    Dalle varie informazioni rintracciate si evince che esiste un problema di progettazione delle fognature e di conseguenza le acque di scarico ristagnano, con le conseguenze lamentate dai residenti della zona.

    All’attualità, la risoluzione del problema sarebbe legata alla costruzione polo dell’infanzia, nell’area oltre la ferrovia, con la quale si coglierebbe l’occasione per intervenire sul sistema di scolo delle acque reflue, comprese quelle di via Bologna.

    Le speranze dei malcapitati residenti di via Bologna restano quindi vincolate alla costruzione del nuovo polo scolastico…cui l’attuale Amministrazione non sembra intenzionata a dar seguito, ed in ogni caso, non nell’area prevista…

    Come procederà la questione?….
    Speriamo di avere presto ulteriori notizie in merito.

  2. che vergogna!!

  3. Rita Bertelli

    Ringrazio il Sig.Sindaco per la risposta, ma vorrei fargli notare che l’abitazione di cui sto parlando ha richiesto “L’AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO PER INSEDIAMENTI CIVILI DELLE CLASSI “A” E “B” RECAPITANTI IN PUBBLICA FOGNATURA…” in data 15/06/1994. Su tale documento, emesso dal SERVIZIO IGIENE PUBBLICA!! (che ironia…) e consegnato al Sig.Sindaco del Comune di Guastalla, viene espresso un parere FAVOREVOLE a quanto richiesto.
    Si allegavano anche i disegni in cui il Geometra indicava chiaramente lo sbocco della fognatura nel FOSSO A CIELO APERTO che scorre in prossimità dei quartieri abitati.
    Come è potuto accadere che :
    -L’USL abbia firmato un documento con un parere favorevole ?
    -che il comune abbia autorizzato lo SCARICO IN FOGNATURA PUBBLICA DEPURATA (inesistente), nonostante l’evidenza del progetto presentato ?
    Non sto parlando di una situazione “antica”, e comunque credo che 2 raccolte di firme non possano essere ignorate.
    Chi è costretto a subire questa malsana condizione di vita, non può attendere la costruzione di un polo scolastico che è sulla carta da tempo … ogni RESPIRO è insopportabile !!

  4. Michele Catellani

    Vorrei solamente rispondere a quanto detto dal Sig. Sindaco Dallasta…
    “L’atteggiamento collaborativo con i privati” di cui Lei parla, non è stato tale quando furono ignorate qualche anno fa, e per ben due volte, le lettere raccomandate con le raccolte di firme di tutti gli abitanti di via Volta, via Parma, via Bologna e via Ferrara, che le esponevano il problema…
    si poteva intervenire o per lo meno spiegare com’era la situazione (come lei ha fatto solo dopo molti anni su questo blog) anche prima…..
    so che non è facile mettere d’accordo tutti gli enti che Lei ha citato, ma ora è troppo facile scaricare la questione sulla prossima amministrazione…
    staremo a vedere cosa succederà…..

  5. Mario Dallasta

    Vedo ora i commenti e presto vi ragguaglierò sulla situazione che deriva sicuramente, come ho già detto ad Alfredo, da una situazione antica, quando chi lottizzava non pagava gli oneri che si pagano adesso e trascurava di realizzare un sistema fognario appena decente. L’Amm. Comunale ha sempre avuto un atteggiamento collaborativo con i privati che volessero sanare le situazioni, ad esempio contribuendo con un buon 30% ai costi degli interventi. Sapete che nell’area oltre la ferrovia si costruirà il polo dell’infanzia che costituisce una priorità del POC per i prossimi 5 anni e sarà sicuramente l’occasione per intervenire sul sistema di scolo delle acque reflue. Sentendo la FER, le Bonifiche ed ENIA, penso che la prossima amministrazione potrà essere in grado di risolvere il problema.

  6. Alfredo Maturani

    Devo dire che qualcosa si sta muovendo, le vs. segnalazioni sul ns. blog sono state molto utili, da qui a risolvere il tutto è un altro paio di maniche, la situazione vede molte competenze in gioco. Ho contattato il Sig. Rubens Busana dell’ARPA e si è reso disponibile a collaborare, anche l’ing.Bocelli del comune sta prendendo a cuore la stuazione e abbiamo girato le vs. mail al Sindaco Dallasta e attendiamo la sua risposta, meno collaborativo il dirigente tecnico della ferrovia ma confidiamo in un suo ripensamento. Sarebbe un’occasione per tutti di dare un esempio di collaborazione civile per tutelare la salute dei cittadini!
    ai prossimi aggiornamenti! rimanete in contatto!:)

  7. Rita Bertelli

    Sì, sarei veramente curiosa di vedere un’analisi chimica dell’acqua che , oltretutto attraversa un terreno che viene coltivato !!
    Anche la responsabilità dell’Ente che gestisce la ferrovia non mi è nuova.
    Bravo Alfredo !
    E’ la prima volta che riesco ad avere un riscontro da qualcuno.
    Spero inoltre che altri abitanti della zona facciano sentire la loro voce per dare più forza alla nostra protesta.!!

  8. Alfredo Maturani

    Risposta a Michele Catellani e Rita Bertelli :
    stiamo facendo un ultimo tentativo con il sindaco uscente Dallasta, dopodichè se non riceveremo risposta positiva avviseremo le Ferrovie Emilia Romagna e Sistemi Territoriali, ex ferrovie Venete,
    che pare siano coinvolti in questa storia e bloccheremo il treno! penso che non sarà un bel vedere per il comune di Guastalla e per chi gestisce la tratta ferroviaria!
    a presto!

  9. Michele Catellani

    sono molto contento che finalmente qualcuno abbia sollevato la questione.
    io abito con la mia famiglia in via A.Volta, proprio a ridosso di quella fogna a cielo aperto, nel punto in cui l’acqua ristagna maggiormente, con tutti i rischi che ne conseguono: non solo la diffusione di malattie, ma soprattutto la nascita di sciami di zanzare tigre (con buona pace della campagna di prevenzione del comune contro la zanzara tigre).
    Già qualche anno fa avevamo sottoposto all’attenzione del comune il problema, con due raccolte di firme di tutti gli abitanti di via Volta, via Parma, via Bologna e via Ferrara… lettere che ovviamente sono state entrambe ignorate… e la questione è caduta nel dimenticatoio…
    la situazione è divenuta insostenibile… la puzza peggiora ogni anno di più!
    spero che questa vostra segnalazione serva a qualcosa…
    altrimenti, oltre forse a sollecitare di nuovo il comune, o meglio la nuova giunta (qualsiasi essa sarà dopo le elezioni…), saremo davvero costretti a chiamare Striscia, visto che sembra oramai l’unica soluzione rimasta…..

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