Home / Economia / Diamo più valore alle nostre case

Diamo più valore alle nostre case

Ieri, discutendo allegramente in chat con una mia vecchia amica, mi sono dovuto “sorbire” l’ipotetica supposizione che un laureando in Ingegneria Elettronica non sappia cosa sia l’energia  (figuriamoci poi che ne parli!), chiedendomi cosa ne potessi sapere io di cogenerazione, isolamento termico o casa clima.

A parte il fatto che non credevo che anche la mia reputazione, in particolare quella degli ingegneri elettronici, avesse risentito dell’ultima crisi finanziaria, facciamo chiarezza inanzitutto su un concetto che certamente a tutti i lettori è già noto: sebbene nei prossimi anni non potremo esimerci dall’incentivare ed investire nelle tecnologie “pulite” (la palese realtà, che in una nazione come gli Stati Uniti sia stato eletto un presidente che si è fatto paladino di quest’ultimi, ne è certamente un chiaro esempio), l’energia, o meglio la produzione di energia, è un concetto differente dal risparmio energetico. In parole povere non si può basare il rilancio di tutto il nostro sistema economico solo sulla riduzione del fabbisogno energetico.

Infatti se da un lato non si può pensare di consumare molte risorse per la produzione di energia per poi sprecarne più della metà, dall’altro il solo risparmio di energia  non è la soluzione di tutti i problemi, per il semplice fatto che non si potrà mai avere lavoro gratuito senza pagare un minimo di energia e attualmente noi stiamo solo esaurendo tanto petrolio.

Perciò, sempre in quanto ignorante in energia, perchè non fare anche un pò di confusione generale nella mente dei nostri affezionati lettori anche sul risparmio energetico???

Una delle tante  risposte può venire dalle nostre case, sprecone di energia e “stabilissime” ai sussulti del terremoto (vedi Onna). Io sono solo un “misero” ingegnere eletronico, quindi non so come si costruiscono, mattone dopo mattone, le case!

Mi risulta solo una cosa: l’uomo dei tempi andati costruiva con il legno (materiale antisismico in quanto elastico) che trovava in abbondanza nelle foreste che poi rinboscava  e con pochi ceppi nel camino riscaldava alla sera la sua casa calda e accogliente. Il pericolo più grande non erano i terremoti ma gli incendi. Poi l’uomo scopri l’elettricità e il gas, che hanno praticamente ridotto a zero il pericolo di incendi domestici. Mi chiedo allora perchè abbiamo incominciato a costruire case di cemento armato pesanti tonellate, fredde e rigide, una vera pietra tombale in caso di terremoto?

Le popolazioni che, come i tedeschi e i bolzanini, non hanno rifiutato la loro cultura millenaria nell’arte del legno sono tutte pazze da legare?

“….Mediamente per scaldare le case in Italia si consumano 20 litri di gasolio o 20 metri cubi di metano o 200 kWh a metro quadro all’anno. In Alto Adige, in Germania o in altri posti non si permette di costruire case che consumino più di 7 litri di gasolio, 7 metri cubi di metano o 70 kWh al metro quadro all’anno. Questo cosa vuol dire? Che una casa mal costruita che disperde i due terzi dell’energia fa crescere il Pil più di una ben costruita che consuma un terzo rispetto all’altra. Quindi, la decrescita si attua costruendo case che consumano 7 litri o ristrutturando le case esistenti affinché da 20 scendano a un consumo di 7….” Maurizio Pallante

Gandhi liberò un miliardo di indiani filando cotone, pensate cosa avrebbe potuto fare con i pannelli solari…

Luca

Il Blog di Guastalla 5 Stelle è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di Guastalla 5 Stelle
Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento".

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog NON potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.